Nel 1968 il soul jazz non aveva affatto smesso di sfornare cibarie ad alto tasso energetico. Il seguito di appassionati non dava segni di sazietà e continuava ad abbuffarsi di hot dog, di gozzovigliare a suon di hot barbecue e altre porzioni di junk food, meglio se piccanti. Tutto cibo al quale spesso ci si riferiva nei titoli degli album più o meno annoverabili al genere, suggerendo una concordanza, un’affinità tra il feeling di quelle jam bollenti e quanto scaturiva dall’ingozzarsi di quel tipo di vivande. Certo, l’aria intorno era a sua volta surriscaldata da un cambiamento dietro l’altro, ma per il soul jazz cambiava poco. Bastava giusto l’inserimento in repertorio di un pizzico di brani di successo dell’ondata beat, ma la ricetta si conservava intatta nella sua essenza, in special modo quella che poneva al centro l’organo Hammond così come l’aveva formulata Jimmy Smith e una pletora di seguaci, […]
Musica Jazz è la prima rivista di Jazz in Italia.
È pubblicata ininterrottamente dal luglio 1945.
È la seconda rivista di Jazz più longeva al mondo e tra le più longeve d'Italia.
Nel dicembre del 2015 è stata insignita dal sindaco di Milano del prestigioso Ambrogino d'oro.
Ha periodicità mensile e dal Novembre 1981 viene pubblicata con un supporto discografico allegato.
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