CHRIS BOTTI «Vol. 1»

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AUTORE Chris Botti

TITOLO DEL DISCO

«Vol.1» ETICHETTA Blue Note
È per lo meno curioso vedere tra le uscite più recenti del catalogo Blue Note il nome di Chris Botti. Nel nuovo corso della leggendaria etichetta statunitense – fondata nel 1939 da Alfred Lion e Francis Wolff e oggi guidata dal produtto[1]re e musicista Don Was – i nomi di punta sono quelli della nouvelle vague afro-americana (Joel Ross, Meshell Ndegeocello, Ambrose Akinmusire, Jonathan Blake, James Francies, solo per citarne alcuni) o di maestri storici come Charles Lloyd e Bill Frisell. Sorprende in questo contesto la comparsa del disco del trombettista di Portland (ma di padre italiano), più famoso per le frequenti incursioni nel pop sia pure di livello (da Barbra Streisand a Sting, da Paul Simon a Rod Stewart) che per i suoi lavori nell’ambito della musica improvvisata. Ciò detto, questo è un album di jazz classico, tutto sommato. Anche se si sente la firma di una vecchia volpe della produzione pop, cioè David Foster, e se gli arrangiamenti, non sempre ma spesso, virano verso morbidezze da smooth jazz (l’uso degli archi in brani come Time on My Hands, ripresa su un tempo di bossa nova). E tuttavia, con l’eccezione di Fix You dei Coldplay e di Paris (firmata e anche cantata da John Splithoff), il resto del repertorio pesca a piene mani negli standard. E la sonorità pulita, calda e levigata ma non troppo di Botti non sfigura affatto alle prese con la davisiana Blue in Green o con Old Folks e ancora con Bewitched, Bothered and Bewildered e con la rilettura di Two for the Road di Henry Mancini dall’omonimo film di Stanley Donen, con Audrey Hepburn e Albert Finney. Meno riuscita, invece, My Funny Valentine, rovinata dall’enfatico assolo di Joshua Bell, specialista del violino accademico. Il titolo del disco, «Vol. 1», lascia supporre che sia in arrivo un secondo capitolo. Staremo a vedere. Franchi recensione pubblicata sul numero di marzo 2024 della rivista Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Universal FORMAZIONE
Chris Botti (tr.), Chad Lefkowitz-Brown (ten.), Joshua Bell (viol.), Leonardo Amuedo, Shane Fontayne, Gilad Hekselman (chit.), Julian Pollack (p., p. el.), David Foster, Taylor Eigsti, Esteban Castro (p.), Zach Moses (cb., b. el.), Vinnie Colaiuta (batt.), Patrick Warren (arr. archi), John Splithoff (voc.) . DATA REGISTRAZIONE Los Angeles, senza indicazione di data.
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