Paolo Fresu – La musica siamo noi

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paolo fresu

«La musica è il volano della mia passione per il racconto, per il dialogo, per la conoscenza, per la comunicazione, per l’insegnamento, per il viaggio. E tutte queste passioni, che dalla musica nascono, alla musica tornano per nutrirla. La musica è il centro, la musica è la periferia. La musica siamo noi». Così Paolo Fresu chiosa il suo ultimo lavoro editoriale, frutto di riflessioni su quella che è la Musa della sua incessante vita artistica.

Liberiamo il campo da dubbi: il volume non racchiude la biografia del celebre artista sardo, seppur – a volo pindarico – l’attraversa (non poteva essere altrimenti) ma, come si diceva, sono spunti per una serena riflessione che ripercorrono alcune delle tappe più significative di Fresu; e lui ne parla con la sua consueta umiltà: dalle sue parole traspaiono nettamente i sacrifici affrontati nel costruire, passo dopo passo, delle realtà che oggi sono significative in tutto il globo. Fresu parla della sua genesi per diventare musicista, dal suo rapporto con la musica classica fino alle «intemperie e intemperanze» subite per amore del jazz, allorquando il maestro del conservatorio lo ammoniva e minacciava di non suonarlo. Ci parla del ruolo e dell’importanza del silenzio, dedicandovi un inconfutabile spaccato; così come del ruolo che la musica ha – o dovrebbe avere – come elemento chiave per aprire le porte dell’intima esplorazione.

Ci racconta del suo bisogno di condividere la musica, di suonare per gli altri, sottolineando l’importanza assoluta del pubblico, in quanto protagonista dei concerti. Dice della nascita della Tǔk Music e della crisi del mercato discografico, mettendo in campo – senza alcuna censura commerciale – i suoi segreti, ivi compreso l’approccio inconsueto per la promozione di «Eros», suo album del 2016, visitando per la presentazione solo i negozi di dischi indipendenti. Narra, con passione – elemento che contraddistingue questa opera letteraria – la nascita e l’evoluzione di Time In Jazz, rimarcando il valore aggiunto della cultura nella promozione turistica di un piccolo centro della Sardegna – Berchidda, per l’appunto – che mercé il festival ha acquisito notorietà in mezzo mondo. A corredare le parole vergate da Fresu, vi sono alcune belle fotografie d’autore che, di questa genesi, ci raccontano anche volti e colori.

Il Saggiatore, Cremona 2017. Pagine 77; euro 15

Alceste Ayroldi