François Bourassa «Number 9»

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AUTORE

François Bourassa

TITOLO DEL DISCO

«Number 9»

ETICHETTA

Effendi Records

 


 

Parte con una doppia dedica il nono album del pianista del Québec. Ed è una dedica complicata, che mette insieme Carla (Bley) e Karlheinz (Stockhausen): nove minuti e mezzo di sciabolate avanguardistiche, tra improvvise sospensioni, acuti silenzi e uno sciabordio di note che fuoriescono, incollate tra loro, dagli ottantotto tasti ben distribuiti dal leader; e l’inserimento del flauto di Leroux rende il tutto più intrigante, visto che punge senza fare prigionieri. I sette brani in scaletta sono tutti corposamente lunghi e mettono l’accento sul bello e forbito interplay dei quattro musicisti. Dell’appartenenza al continente americano qui c’è solo l’anagrafica residenziale, perché la musica viaggia ai confini tra le immagini oniriche della classica contemporanea europea (Frozen) e le levigature di marca scandinava (Rue de l’Hôtel de la Ville), accentuate da una ritmica dall’ossatura ferrea, ma garbata e non intrusiva (5 And Less), che esalta il sicuro fraseggio di Bourassa e la prosodia di Leroux, attento custode della linea melodica (Past Inch).

Ayroldi

[da Musica Jazz, aprile 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

André Leroux (ten., fl., cl.), François Bourassa (p.), Guy Boisvert (cb.), Greg Ritchie (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Montréal, dal 19 al 21-6-17.