Lewis Porter «Beauty&Mystery»

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AUTORE

Lewis Porter

TITOLO DEL DISCO

«Beauty&Mystery»

ETICHETTA

Altrisuoni

 


 

Insegnante e musicologo, Lewis Porter è conosciuto soprattutto per il suo bel saggio su Coltrane (Blue Trane), pubblicato in italiano da minimum fax. La sua autorevolezza di teorico ha forse messo in ombra il pianista, che invece è di prim’ordine come dimostra questo nuovo disco: nulla di nuovo, eppure un eccellente esempio di vitalità del jazz. Anzitutto, Porter ha messo insieme musicisti che sembrano aver sempre suonato insieme, tanto profonda è la loro intesa. Belli la forza e il dinamismo di Carrington come pure il roccioso swing di Patitucci; quanto a Tia Fuller, che appare solo in due pezzi, ancora una volta non si può dire di lei che tutto il bene possibile per il modo in cui armonizza cuore e tecnica. Porter è un pianista dalle molto ampie disponibilità espressive; a volte ricorda il primo Jarrett, altre volte Tyner e perfino Corea, ma alla fine ha assimilato ogni influenza facendola propria. Il disco si apre a sorpresa con un richiamo a Sibelius riletto un po’ alla Randy Newman e si conclude con un delicato valzer. All’interno di questa cornice sta il lavoro di un musicista che crede nella potenza delle melodie orecchiabili, anche quando esse si traducono in forme postboppistiche oppure coltraniane (Trane è il santo protettore…), fino a spingersi addirittura verso il raga.

Piacentino

[da Musica Jazz, luglio 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Tia Fuller (sopr., alto), Lewis Porter (p.), John Patitucci (cb.), Terri Lyne Carrington (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 25-9-17.