Slim Gaillard «Groove Juice: Norman Granz Recordings & More»

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AUTORE

Slim Gaillard

TITOLO DEL DISCO

«Groove Juice: Norman Granz Recordings & More»

ETICHETTA

Verve (2 cd)

 


 

Se vi piacciono i trekking fuori pista, lontano dai soliti luoghi di musica, Slim Gaillard fa al caso vostro. Niente era normale in lui, neanche luogo e data di nascita (su cui ancora si dibatte), per non parlare della musica praticata, meglio, delle musiche, come cantante chitarrista pianista: dallo swing al r&b, dai ritmi latini al country & western, dal pop (umoristico) a (serie) ballate da crooner, fino a un rock & roll non ancora definibile in quel modo solo perché prima del tempo. Si parla tanto di gibberish, di questi tempi, ma Slim ne era un cultore già settant’anni fa: quando si inventava arabismi o ebraismi o ispanismi politicamente scorrettissimi e addirittura una lingua sua, il Vout-o-Reenee, di cui vuole la leggenda compilò anche un dizionario. Fu per quell’arte stravagante che finì intercettato dal giovane Jack Kerouac, che lo immortalò con ammirazione nelle pagine di On The Road. Siccome aveva un’energia feroce e molto tempo a disposizione, non solo tenne centinaia di show a partire dagli anni Trenta ma infilò una lunga serie di dischi in vari formati e, specie sul finire di carriera, Settanta e Ottanta, fu anche attore per cinema e tv. Dimenticato in America, decise da vecchio di stabilirsi a Londra, dove lo onorarono con una bella serie BBC e finì con un cameo in quel buffo musical che è Absolute Beginners di Julian Temple. Questo è un ricco sample della sua arte, con una cinquantina di brani tra 1946 e 1953 per Norgran, Clef e Verve, le etichette di un lungimirante Norman Granz, che lo avvistò per tempo ma purtroppo se ne stancò prima della fine del contratto. Gaillard si era guadagnato una certa fama già negli anni Trenta, facendo coppia con il bassista Slam Stewart sotto la sigla Slim & Slam. Dopo essere stato pilota nell’aeronautica statunitense, all’indomani della guerra riprese con disinvoltura la sua attività, senza mai ottenere la fama dei «cugini» Cab Calloway e Louis Jordan, i re del jump, ma sfoderando fantasia e talento in una sua personalissima maniera. Dubito assai che Frank Zappa non si sia mai imbattuto in lui e non abbia dato in gioiose escandescenze ascoltando Serenata a un barboncino o Quando cadono le bucce di banana (tornerò scivolando da te), Chicken Rhythm o Yip Rock Heresy, con l’ineffabile Slim alla testa di bands con sigle sempre fantasmagoriche: Peruvians, Olympic Trackmen, Atomic Engineers, Southern Fried Orchestra, fino agli impagabili Shintoists (Ben Webster, Cyril Haynes, Ray Brown, Milt Jackson: e scusate se è poco) impegnati a inseguire Harry Belafonte sulle tracce del suo primo singolo, Gomen Nasai.

Bertoncelli

[da Musica Jazz, dicembre 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

Universal

FORMAZIONE

Slim Gaillard (voc., p., chit.), Bam Brown (cb., voc.), più moltissimi altri.

DATA REGISTRAZIONE

Loc. varie, 1946-1953.