Gerald Cannon «Combinations»

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AUTORE

Gerald Cannon

TITOLO DEL DISCO

«Combinations»

ETICHETTA

Woodneck Records


 

«Chiunque appare in questo disco è un musicista onesto, un musicista che suona con la sua personalità»: questo tiene a farci sapere Gerald Cannon nel comunicato stampa che accompagna l’album. Uno dei veterani del contrabbasso più richiesti (collabora ormai da moltissimi anni con McCoy Tyner) e, allo stesso tempo, meno conosciuti al di fuori dei confini newyorkesi, introduce in questa maniera un’impressionante comitiva di superstar qui accorsa semplicemente a rendergli il giusto e doveroso riconoscimento.

Il cinquantanovenne Cannon, allievo di Milt Hinton, è uno tra i musicisti più schivi – questo è soltanto il suo secondo lavoro da leader, pubblicato a distanza di quattordici anni dall’omonimo esordio avvenuto nel lontano 2003 – e professionali di tutta la scena di New York, e oggi ci regala un disco il cui ascolto fa bene al cuore. Una dimostrazione tangibile che il jazz, quello con la J maiuscola, non è per niente in crisi, anzi è in perfetta salute e ancora in grado di esprimere personalità musicali e di rilievo. Il titolo si riferisce alle differenti combinazioni (trio, quartetto, quintetto) in cui la musica viene catturata ed è un omaggio alla versatilità dei musicisti che vi suonano. «Enjoy that dream, not darn that dream», scrive giustamente Ron Carter, una delle principali ispirazioni di Cannon, nelle note di copertina.

Gaeta


 

DISTRIBUTORE

cannonmusicnart.com

FORMAZIONE

Form. compless.: Jeremy Pelt, Duane Eubanks (tr.), Gary Bartz, Sherman Irby, Steve Slagle (alto), Rick Germanson, Kenny Barron (p.), Russell Malone (chit.), Gerald Cannon (cb.), Willie Jones III, Will Calhoun (batt.)

DATA REGISTRAZIONE

New York, 2016.