Brötzmann / Bennink / Von Schlippenbach «Fifty Years After… Live At The Lila Eule 2018»

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AUTORE

Brötzmann / Bennink / Von Schlippenbach

TITOLO DEL DISCO

«Fifty Years After… Live At The Lila Eule 2018»

ETICHETTA

Trost


Un anniversario da festeggiare: è questa la mission del concerto in questione e del disco che lo documenta. Lo si intuisce dal titolo e alla cerchia degli appassionati e conoscitori delle principali vicende legate alla musica improvvisata europea è sufficiente dare una rapida occhiata alla data e alla sede dell’evento in questione per capire di che si tratta. Qualche cenno in più, invece, è necessario fornirlo per chi è meno informato dei fatti, che risalgono, appunto, a mezzo secolo fa. L’anno è dunque il ribollente 1968 e il mese è maggio, quello che registrò la temperatura più alta. Fu allora che in quel di Brema, al Lila Eule, Brötzmann registrò il suo secondo disco, un album destinato a fare storia nell’ambito dell’improvvisazione del vecchio continente: «Machine Gun» furibondo assalto sonoro ai canoni non solo del mainstream ma anche dello stesso free. Un muro di suono/rumore made in Europe, poiché coinvolse inglesi (Evan Parker), olandesi (Fred Van Hove, Willem Breuker e Bennink), svedesi (Sven-Åke Johansson) e tedeschi, ovviamente, Buschi Niebergall e Peter Kowald, oltre al padrone di casa. Assente all’epoca von Schlippenbach, che ha rimediato in quest’occasione regalando momenti di preziosa lucidità, che fanno da baricentro nel fluire dell’improvvisazione, tra l’estro di Bennink, sempre capace di sfuggire alla prevedibilità e il monolitico incedere di Brötzmann, rabbioso e incontenibile come sempre, minimamente scalfito dal tempo nel bene e nel male. Nell’arco di un’ora, il trio ripercorre vizi e virtù di quella stagione, oramai metabolizzata dai suoi maggiori protagonisti. Gli scompaginamenti di Bennink sono sempre efficaci, il solido dominio della tastiera di von Schlippenbach e il vigore di Brötzmann si lasciano ancora apprezzare ma in più di un momento, paradossalmente, l’energia un tempo rivoluzionaria si ritrova nelle secche del citazionismo.

Resta da dire che anche la sede del concerto festeggiava una bella età, sessant’anni, rendendo ancor più speciale l’occasione e giustificando una performance altrimenti per certi versi superflua.

Fucile

[da Musica Jazz di dicembre 2019]


DISTRIBUTORE

www.trost.at

FORMAZIONE

Peter Brötzmann (ten., cl. tarogato), Alexander von Schlippenbach (p.), Han Bennink (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Brema, 26 maggio 2018.