Santana «Africa Speaks»

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AUTORE

Santana

TITOLO DEL DISCO

«Africa Speaks»

ETICHETTA

Concord


Fatta eccezione per il recente ep «In Search Of Mona Lisa» era da un po’ che Santana non entrava in studio per un nuovo disco. Lo fa con famiglia al seguito, visto che sia il figlio Salvador sia la consorte Cindy Blackman fanno parte del ricco entourage di questo nuovo capitolo della vita artistica del leggendario musicista messicano, oltre che in compagnia del produttore Rick Rubin. Un capitolo che parla tanto un nuovo idioma quanto un ritorno agli antichi fasti che illuminarono Woodstock cinquant’anni fa. Se è vero che qui Santana si avvale della meravigliosa voce di Buika (nata a Maiorca ma con radici equato-guineane), sintesi del linguaggio africano e del cante hondo, il rutilante periodare dei tamburi e dell’ampia gamma di percussioni utilizzate, batte cassa al passato, quando il sapiente mescolio di Latin, jazz e rock fece saltar giù dalla sedia mezzo mondo. A questa miscela di sonorità si accoda anche il ritmo flamenco dettato dalla sublime voce di Buika. Candombe cumbele, che apre il disco, è la perfetta sintesi di tutto quanto si potrà ascoltare: ostinati, costruzione circolare sonora, la chitarra solista, acuminata come una spada, che fende il tutto contrappuntando il dettato vocale di Buika. Qui la monotonia è fuori moda, perché il secondo passaggio (Bembele) è costruito sul soul più sinuoso, sempre interrotto dal cante hondo di Buika, con un gustoso giro di basso che regge l’illuminante assolo di Santana. Luna Hechicera recita un rituale affine al reggae, che si inserisce in questo contesto di paesaggi sonori perfettamente dipinti. Los Invisibles è il singolo uscito qualche mese fa ad anticipare l’album e siglato dal compositore algerino Rachid Taha ammorbidendo il punk-rock-raï ma lasciando fiorire tutto il cosmo musicale magrebino. Carlos ricostruisce Abatina dei Calypso Rose facendola albergare in Breaking Down The Door. Sbrilluccica il funk in Paraísos quemados catturato, poi, dall’assolo vibrante di chitarra e dalla voce roca e stentorea di Buika e dalle background voices in un ombroso e feroce Latin. Laura Mvula si impossessa di Blue Skies tra Africa, soul, blues, jazz e con un assolo di quelli che non si sentivano da un bel po’ di tempo. Yo me lo meresco ha l’incipit del rock mid-time di tempi che furono e si carica con un assolo florido e vigoroso. Si torna dalle parti dell’America Latina con Oye este mi canto, ma se le percussioni declinano un credo, le voci si fanno strada nelle zone ancestrali africane. Con Batonga – fatta eccezione per le voci – si torna agli inizi dei Santana, con tanto di effetti distorsivi della chitarra e ritmi ossessivi. Africa Speaks ci lascia ascoltare la voce narrante di Carlos, così come tutto il passato e il presente di un leader maiuscolo in grande spolvero.

Ayroldi

[da Musica Jazz, luglio 2019]


DISTRIBUTORE

Universal

FORMAZIONE

Ray Greene (trne, voc.), David K. Mathews (org., tast.), Salvador Santana (tast.), Carlos Santana (chit., perc., voc.), Tommy Anthony (chit.), Benny Rietveld (b. el.), Cindy Blackman Santana (batt.), Karl Perazzo (perc.), Buika, Laura Mvula, Andy Vargas (voc.).

DATA REGISTRAZIONE

Malibu e San Rafael, date scon.