Andrew Cyrille «Lebroba»

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AUTORE

Andrew Cyrille

TITOLO DEL DISCO

«Lebroba»

ETICHETTA

ECM

 


 

Il secondo album di Cyrille – almeno in qualità di leader – per la maison bavarese di Manfred Eicher suscitava molte attese, benché uscito sostanzialmente in sordina: ciò sia in ragione del livello di raffinata eccellenza già segnato dall’ottimo esordio di «The Declaration Of Musical Independence», del 2017, sia per la novità rappresentata dall’accostamento tra Smith e Frisell (il quale, per contro, era già stato della partita nel precedente) in una formazione del tutto nuova, contrassegnata da una certa attitudine nativa per la sottrazione e per la rarefazione delle atmosfere. La musica non delude, ponendo l’opera nel mazzo delle migliori uscite dell’anno e confermando la capacità del batterista di esercitare una leadership originale e ferma, che nell’apparente dissoluzione dell’ordito (il batterista suona costantemente contro il tempo, delineando aeree architetture sonore), dispiega in realtà costantemente un senso della struttura implicito (anche e soprattutto per ciò che riguarda il ritmo), ma non meno robusto. Gli assetti sono del tutto paritari, sotto il profilo compositivo e anche in relazione allo sviluppo di un interplay lucidissimo. Spicca nella scaletta il lungo brano Turiya: Alice Coltrane Meditations And Dreams Love, di Smith, ma anche i due episodi più melodici e meditativi, in apertura e chiusura, Worried Woman e Pretty Beauty. Il brano centrale eponimo (il titolo origina dalle sillabe iniziali delle città natali dei tre: Leland, Brooklyn e Baltimora) è un blues scarnificato, ridotto a pura essenza. Album, per più aspetti, imperdibile.

Cerini

[da Musica Jazz, gennaio 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Wadada Leo Smith (tr.), Bill Frisell (chit.), Andrew Cyrille (batt., perc.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, luglio 2017.

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