«Women in creative industries. Il gender gap nell’industria musicale italiana» di Alessandra Micalizzi

- Advertisement -
scrivere pushbar

AUTORE

Alessandra Micalizzi

TITOLO DEL LIBRO

«Women in creative industries. Il gender gap nell’industria musicale italiana»

EDIZIONI

Franco Angeli


E’ una ricerca necessaria quella intrapresa dalla Micalizzi, che ha anche coordinato un gruppo di ricercatrici-studiose, per lo più del SAE di Milano (committente di tale studio): Sylvia Catasta (autrice anche della postfazione), Silvia Olivieri, Maria Stella Tavella, Chiara Volpato (che ha firmato la prefazione). E’ una ricerca accademica, con tutto il rigore metodologico – qui perfettamente rispettato – che conferisce il giusto valore aggiunto a delle conclusioni solo apparentemente ovvie. Il lavoro editoriale, frutto di tale ricerca, ha un impianto corposo, inattaccabile: la c.d. literature review ci consente di attraversare il piano storico e filosofico del problema in termine generali, prima di approfondire l’aspetto del settore specifico, quello dell’industria musicale. Eccellente, tra l’altro, la disanima affrontata nella seconda parte, Donne e immaginario musicale: testi, contesti e rappresentazioni, dove vengono analizzati e contestualizzati dei testi di brani a dir poco misogini. Ogni asserzione è argomentata con puntuale adeguatezza e supportata da fonti accademiche a conforto della tesi, come si compete in ogni ricerca. Ottimo il focus sulle “esperienze di genere”, che puntualizza – grazie anche alle interviste effettuate, i cui criteri metodologici sono specificati con accuratezza -. La trattazione del lavoro delle donne nel settore dell’industria musicale; il management e la dirigenza al femminile in tale ambito; la figura del producer, anzi della producer ci consentono delle riflessioni su quanto la filiera  dell’industria musicale sia ancora nel paleolitico. Da non trascurare la lettura della postfazione e delle conclusioni. Perfettamente strutturata, e molto utile, quindi, la bibliografia e sitografia di riferimento, nonché la discografia “utilizzata”.
Si ribadisce: una ricerca necessaria e un libro la cui lettura, peraltro mai austera, è da consigliare a chiunque operi nel settore dell’industria musicale, affinché si possa riflettere.
Una postilla è doverosa a seguito delle precisazioni fatte, per vie brevi, dalla curatrice Alessandra Micalizzi. Le autrici menzionate hanno contribuito solo alla redazione del testo, mentre l’attività di ricerca è stata svolta, solertemente, da Giulia Franceschini, Carolina Bollani e Ludovico Rebecchi, Stefano Sestano
Alceste Ayroldi

PAGINE E PREZZO

pagine 152; euro 21

LUOGO E DATA DI STAMPA

Milano, 2021

 

- Advertisement -
scrivere pushbar

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

«Devotion». Intervista a Francesca Feci

Disco d’esordio per la giovanissima (classe 2002) musicista di Chiavenna, prodotto da Stefano Mastruzzi e con la partecipazione di Enrico Pieranunzi e Ramberto Ciammarughi.

Intervista a Sarah Jane Morris e Tony Remi

«The Sisterhood 2» è il secondo capitolo di un progetto autofinanziato, appassionato e ostinato: undici ritratti in musica di cantautrici che hanno usato la voce come strumento civile. A Milano, alla vigilia dei concerti al Parco della Musica di Roma e al Blue Note di Milano, Morris e Tony Rémy hanno raccontato in una conferenza stampa il progetto. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicato prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Tutto il mio folle amore, di Francesco Carofiglio

Lo scrittore e architetto barese pubblica con Garzanti il suo nuovo romanzo che racconta dei ragazzi di Radio Bari, tra jazz, guerra e amore.