Stefania Tallini «Uneven»

- Advertisement -

AUTORE

Stefania Tallini

TITOLO DEL DISCO

«Uneven»

ETICHETTA

Alfa Music


Mai titolo fu più azzeccato. Da Stefania Tallini non ti aspetti – o, meglio, non ti aspettavi – un album così nerboruto, dalle nuance spiccatamente americane, con le maglie allargate dal suo pianismo limpido e preciso. Non ci si lasci ingannare dall’esordio di A Twin Thought, dove le note sono ponderate, specularmente alla ritmica sulla quale la pianista romana a volte adagia il suo periodare, in altre spicca il volo, come nel brano eponimo groovy, che spumeggia sulle note del Fender Rhodes (al quale si accomoda, nuovamente, in In The Cave). Ecco qui un’altra novità: l’elettrificazione del pianoforte che, in larga parte, la Tallini ha sempre tenuto a cuore nella sua primigenia versione acustica. Il tocco cambia, è più nervoso, costruisce accordi e libera armonici mentre Hutchinson padroneggia ritmi rigogliosi e Bortone cuce e taglia magistralmente. Il sogno è double face: una composizione di quelle che avrebbero fatto felice il canzoniere del Tin Pan Alley, che si arride a un frizzante vocabolario ritmico. Tallini sa giocare con le note e con passo sicuro ci conduce nell’universo latino, tra voicing afrocubani, ritmi che si scompongono e armonizzazioni fusion. Un tema, quello latino, che è ripreso nel suo personale e struggente chapeau a Jobim con Inútil palsagem. Le ballad non mancano, prova ne è quella da manuale declamata in In The Night, dove il tocco classico della leader lo si ascolta con gran piacere. E’, senza dubbio, un album nel quale scorrono cento rivoli di musiche, tant’è che – improvvisamente – s’affaccia Nell’intramente che coniuga jazz e la classica contemporanea: il fraseggio della Tallini è nitido, sempre appassionato e pronto a svoltare l’angolo in ogni momento. Ad avviso di chi scrive, un brano che merita un’attenzione particolare. Irrefrenabile, la Tallini si sposta con nonchalance dall’Europa all’Argentina lasciandoci ascoltare un tango sui generis, ripido e disadorno: e per questo, ancor più interessante (Triotango). Torna nel mainstream a stelle e a strisce, ma non dimenticando mai la sua natura mediterranea, nelle cantabili note di Anna e tinge di blues, di classica, di romanticismo, di forza The Nearness Of You, da sola e in un colpo solo.  
Alceste Ayroldi

 


DISTRIBUTORE

Egea

FORMAZIONE

Stefania Tallini (p., p. el.), Matteo Bortone (cb.), Gregory Hutchinson (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Grottaferrata, data scon.

 

- Advertisement -

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Riflettore accesi sul talento: torna Conad Jazz Contest

Aperte oggi le iscrizioni alla tredicesima edizione del contest.

Olivia Sellerio: Canzoni per Montalbano al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo dal 27 al 29 marzo

La cantautrice palermitana, per la prima volta in assoluto, poterà in scena le canzoni che hanno fatto da colonna sonora per la trasposizione televisiva del celebre commissario di Vigata firmato da Andrea Camilleri con l'Orchestra Jazz Siciliana con gli arrangiamenti e la direzione di Pietro Leveratto.

Leonardo Radicchi “Humanity” in tour, dal 22 al 29 marzo

Uscirà il 18 marzo il nuovo album del sassofonista e compositore perugino. Di seguito anche le prime date del tour di presentazione.