Marco Ambrosini Ensemble Supersonus «Resonances»

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AUTORE

Marco Ambrosini Ensemble Supersonus

TITOLO DEL DISCO

«Resonanceso»

ETICHETTA

ECM


Soprattutto per chi avesse apprezzato «Inventio» (album in duo con la fisarmonica di Jean-Louis Matinier del 2014), ma anche a beneficio di tutti coloro che non amino troppo fare questioni di «generi», torna nel catalogo della casa bavarese (ove Ambrosini è anche presente in una scarsa manciata di dischi a nome d’altri) un album del virtuoso forlivese votatosi alla nyckelharpa (viola d’amore a chiavi), strumento che ha saputo letteralmente espiantare dalla tradizione del folklore svedese per calarlo in un contesto del tutto diverso, ispirato sostanzialmente a una «tradizione d’invenzione» che fonde soprattutto barocco e musica delle origini. E come già potuto ascoltare nell’opera del leader, l’Ensemble Supersonus, che è alla prima incisione, si cimenta in un pastiche musicale ove generi disparati, strumentazioni fuori dall’ordinario e prassi esecutive variegate confluiscono in un tutt’uno di grande suggestione, che trasfigura di continuo, ammaliando e a volte confondendo l’ascoltatore, preso in un caleidoscopio di rimandi, di certo tali da non suscitare indifferenza. Nel canovaccio si trovano così ripresi ed evocati Heinrich Franz von Biber, Girolamo Frescobaldi e Hildegard von Bingen, frammisti a materiali originali (dello stesso Ambrosini, ma anche di Wolf Janscha, autore di tre brani) e tradizioni del folk svedese, come pure musica di corte ottomana (sic). Nelle «ricostruzioni» dell’ensemble (che non sono di certo novità assoluta, riportando alla memoria almeno quelle raffinate e felicissime dei fratelli Paniagua, purtroppo finite per divenire parafernalia audiofili) si impone un elemento progettuale che riesce a garantire la tenuta degli aspetti di contenuto e forma, che, come già nel citato «Inventio», incalzano in una condotta progressiva, sempre innervata da una felice urgenza espressiva. Il suono del gruppo è fortemente caratterizzato (lo stesso titolo può lasciarlo intendere), oltre che dalla nyckelharpa, dalla presenza del canto degli armonici di Anna-Maria Hefele e dello scacciapensieri di Wolfe e, nella stessa direzione, anche da una ripresa fortemente addizionata di riverbero, come da tradizione dell’etichetta e del luogo di registrazione. La musica, non prestandosi a dissezioni di sorta, si compie in flusso intenso che va colto per intero e sa ampiamente ripagare la curiosità che vi si impiega.

Cerini

[da Musica Jazz, luglio 2019]


DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Marco Ambrosini (nyckelharpa), Anna-Liisa Eller (kannel),
Anna-Maria Hefele (voc., arpa), Wolf Janscha (scacciapensieri),
Eva-Maria Rusche (clavicembalo, square piano).

DATA REGISTRAZIONE

Lugano, 2015.