THOMAS STRØNEN «Off Stillness»

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Musica Jazz Radio

AUTORE

Thomas Strønen “Time Is A Blind Guide”

TITOLO DEL DISCO

«Off Stillness»

ETICHETTA

ECM

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Strønen, che abbiamo sempre seguito con estremo interesse sino dagli esordi di Food, il suo duo con Iain Ballamy (dunque ben prima che i due si accasassero con ECM) tra la fine dei Novanta e prima del 2010, in opere documentate da Feral Records e Rune Grammofon, rappresenta una figura di musicista che, a nostro modo di vedere, nella sua attuale piena maturità, può restituire nerbo a quel filone di espressività «nordica» così tipico dell’etichetta e tanto caro a molti suoi fan. Sicché siamo lieti di accogliere questo terzo album del suo gruppo acustico Time Is a Blind Guide, nel frattempo che le sue partecipazioni nel catalogo si sono fatte più numerose (ci limitiamo a ricordare quella accanto a John Surman, in «Words Unspoken», del 2025) e che la sua figura artistica vi ha trovato piena attestazione, con il particolare «Relations», sempre dello stesso anno. 

Questo disco riporta il gruppo al livello, davvero ragguardevole, dell’esordio omonimo di dieci anni prima, rinnovando gli stessi stilemi, fatti di pulsazione implicita, stratificazioni percussive e sonore, coltivazione del peculiare interplay che raccorda i componenti del quintetto, in una relazione ora esplicita e diretta, ora sospesa e quasi, a volte, ipnotica. 

L’intera opera si rivela così una sorta di dissertazione sul concetto di spazio, sulla cura del dettaglio, pur se minimo, sulla raffinata valorizzazione delle variazioni dinamiche. Se l’asse Strønen-Tanaka è in qualche modo quello privilegiato e pregnante, l’interazione dei tre archi – tra loro e con gli altri due componenti del quintetto – è comunque essenziale per garantire l’equilibrio complessivo e l’arricchimento della palette timbrica. 

Nell’insieme, un’opera particolare e portatrice di una estetica a sé stante, che declina appieno un rinnovato concetto di «crossover» e di folklore immaginario, quasi magico, aggiungendo elementi a ricette già ben note: a titolo esemplificativo di quanto si va dicendo si ascoltino In Awe of Stillness, che chiude il disco, oppure Memories of Paul che, quasi simbolicamente, lo apre nel ricordo di Bley e di Motian, oppure la sinuosa Season. 

La cura e la qualità della ripresa sonora, che senza snaturare l’estetica dell’etichetta, la riportano verso una maggior dimensione di ariosa naturalezza, meritano di essere segnalate. 

Sandro Cerini

DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Ayumi Tanaka (p.), Håkon Aase (viol.), Leo Svensson Sander (cello), Ole Morten Vågan (cb.), Thomas Strønen (batt.)

DATA REGISTRAZIONE

Oslo, dicembre 2021

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