Miho Hazama «Imaginary Visions»

13753

AUTORE

Miho Hazama

TITOLO DEL DISCO

«Imaginary Visions»

ETICHETTA

Edition Records


Non è la direzione d’orchestra che qui fa sbalordire (almeno, non solo). E’ la composizione, l’arrangiamento di rara perfezione che lasciano a bocca aperta. Hazama fa proprio lo storico complesso orchestrale danese che, dal 1964 a oggi, ha avuto direttori di chiara fama come Thad Jones, Palle Mikkelborg, Bob Brookmeyer e diversi altri. La freschezza espositiva dei temi della giovane pianista, compositrice, arrangiatrice giapponese irradiano ed esaltano le doti di un collettivo ben rodato e fatto di eccellenti professionisti. I Said Cool, You Said… What? è stato il prologo di questo album, uscito come singolo a luglio 2021, giusto per farci capire di che pasta fosse fatta la compositrice nipponica, anche se il suo talento era ben conosciuto sin dai suoi esordi discografici nel 2013. La prorompente vitalità ritmica del brano in questione, fa l’occhiolino ai soundtrack degli anni Settanta. In realtà, la musica della Hazama non delude mai, perché sicuramente non può dirsi banale. L’orchestrazione, l’arrangiamento sono impeccabili. Your Scenery Story, con le sue altalene armonico-ritmiche e le sue elaborate sonorità, riesce così naturale all’ascolto da sembrare facile. Ecco, la dote della Hazama risiede nella naturalezza del suo tocco compositivo. Il suono originale, modulato, profondo e con gli assolo opportunamente distribuiti, amplifica la bellezza della struttura. Hazama ha intuito e sa mescolare perfettamente le carte. Lo swing diretto, d’antan, di Mingle-Mangle Goody Bag si infrange nel pseudo disordine, nella ramificazione di accordi e in disparate linee ritmiche; brano al quale fa da contraltare l’eleganza raccolta e morigerata di Home. La marcia simpatica, un po’ sbilenca di Mimi’s March fa da prologo a On That Side, che tira fuori tutto il repertorio classico per big band custodito nella mente artistica della compositrice giapponese, anche se con la metrica sempre pronta alla rivoluzione. Green è la speranza, come la stessa Hazama spiega nelle liner notes; la speranza che si affacciava quando la pandemia era nel pieno e il brano venne composto. Un brano che nasconde un lungo urlo, dietro una dolcezza mai melliflua, sempre vigorosa.
Ayroldi

Pubblicata sul numero di ottobre 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

editionrecords.com

FORMAZIONE

Danish Radio Big Band, Miho Hazama (dir.).

DATA REGISTRAZIONE

Copenaghen, dall’8 all’11-3-2021.