Michael Mantler «Coda – Orchestra Suites»

11768

AUTORE

Michael Mantler

TITOLO DEL DISCO

«Coda – Orchestra Suites»

ETICHETTA

Ecm


C’è modo e modo di realizzare il classico The Best of. Mantler, di certo, non appartiene alla schiera degli scontati e banali e, quindi, rievoca le fasi artistiche del suo passato nel migliore dei modi. Apparenta la struttura portante dell’orchestra creata con la ex moglie Carla Bley a degli strumenti di musica classica, dando loro in pasto alcune sue composizioni ritenute pietre miliari del suo cammino artistico. I ventisette elementi dell’orchestra brillano per precisione e inventiva, tanto quanto Mantler nella rielaborazione dei brani, sartorialmente cuciti sull’ensemble. L’attacco di Twothirteen Suite è wagneriano, prelude alla tempesta che cresce sotto l’imposizione degli archi e il pianoforte che, mano a mano, dilata le sue corde prima di impattare sulla chitarra elettrica e su scenari da classica contemporanea cinematografica. Il dialogo tra archi e pianoforte è il tema portante del roccioso brano. Mentre l’incipit di Folly Suite si affaccia nella tradizione swing degli anni Trenta, prima di trovare una via di fuga negli accordi di Mantler, che imbraccia la tromba pennellando frasi melodiche d’alto profilo. Alien Suite si muove sulla stessa onda: il fraseggio della chitarra elettrica è l’unica cosa che distoglie la mente dal jazz d’antan, ma è il crescendo che prelude a qualcosa di ben diverso, che arriva e si affaccia tra Prokof’ev e Stravinskij, scomposti e riordinati sotto gli stilemi jazz, mentre le corde elettrificate ci trascinano verso il rock psichedelico. Cerco Suite è bruna, dall’ansiogeno periodare, costruita magistralmente anche nelle variazioni e sottolineata dalla melodia circoscritta dalla tromba del musicista viennese e dagli ampi passaggi armonico-ritmici che si susseguono. Hideseek Suite con le sue armonie a portafoglio, gli accordi aperti e gentili, chiude la prima postfazione a quanto fino ad ora svolto da un compositore arguto e un trombettista raffinato, che sa muoversi nella preziosa terra di confine tra jazz e classica contemporanea.
Alceste Ayroldi


DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Michael Mantler (tr.), Jazz Composer’s Orchestra dir. Christoph Cech.

DATA REGISTRAZIONE

Vienna, settembre 2019