AUTORE
Mara & Naná Vasconcelos
TITOLO DEL DISCO
«Ntsano»
ETICHETTA
Red Records
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La collana delle ristampe Red Records si arricchisce ulteriormente di questo LP, registrato nel 1983, del quale una breve cronistoria può aiutare la comprensione. Vasconcelos, a quella data in Canada, era entrato in contatto con il collettivo Mara, di stanza a Québec City. Hebert, Bouchard e Tanguay formavano un singolare conjunto che metteva in comune modi di vita ed istanze artistiche, jazz e minimalismo, spiritualità e afflati tribali, insieme a progetti di produzione teatrale e di musica antica. Facile comprendere, dunque, come quella «bolla» così singolare rappresentasse, per il musicista di Recife, allora all’apice della sua parabola creativa («Saudades» è del 1979, mentre nello stesso anno di registrazione di «Ntsano» si chiuse il ciclo di registrazioni di Codona, il super-gruppo formato con Don Cherry e Colin Walcott) un’irresistibile attrattiva. Il documento sonoro finito su disco rappresenta a pieno titolo uno degli incontri più singolari e meno facilmente catalogabili dell’esperienza artistica del percussionista. Convergono nella musica assi creativi diversi, di estrema fluidità, tra jazz, avanguardia e folk immaginario. Inoltre, l’elemento che li annoda, ancora di estrema attualità, è il suono, inteso non come saturazione, ma come «forma pura», in quanto tale parte essenziale di una relazione con il vuoto e il silenzio. Codona, la cui definitiva maturazione espressiva giunge, come già detto, circa in contemporanea all’incontro con Mara, aveva cristallizzato un rito trans‑culturale: in quella musica rarefatta improvvisazione e spiritualità erano inscindibili e il suono di Vasconcelos (che poi, spesso, si troverà trasformato e svuotato, in un processo di deprecabile oggettualizzazione) era al massimo della sua purezza: colore atmosferico, respiro, paesaggio. La musica in questo disco, tuttavia, si sposta di lato rispetto a questa matrice, trovandosi accanto a partner (e suoni) diversi, a un’influenza culturale lontana dal folk e più vicina a un’idea di ciclo/iterazione/variazione di stampo minimalista, come pure alla trance e a certi echi di psichedelia esoterica. La lontananza rispetto ai percorsi artistici più magniloquenti e famosi, tuttavia è più apparente che reale. Vasconcelos aveva pur sempre enunciato un principio di vita dicendo: «Suono di più quando non suono». Pertanto, nei cicli lenti e come svuotati di «Ntsano» si ritrovano quel silenzio e una risonanza misurata, che è come un grumo nello spazio. Il resto degli elementi formali rimane quasi una evocazione emotiva: l’elemento saliente è nell’ascolto reciproco fra i musicisti. Proprio per la sua natura episodica e irripetibile e per la sua luminosa e sottile fragilità, questo disco andava ristampato. Red Records lo ha fatto, trasformandolo, come accade di solito per l’etichetta, anche in un oggetto prezioso e fuori dal tempo. Consigliato, come possono esserlo soltanto le cose rare.
Sandro Cerini
DISTRIBUTORE
IRD
FORMAZIONE
Naná Vasconcelos (berimbau, talking drum, perc., voc.), Denis Hébert (trne a pistoni), Maurice Bouchard (fl., sop., cl. b.), Pierre Tanguay (batt., perc.).
DATA REGISTRAZIONE
Québec City, 14-7-83
