LYNNE ARRIALE «Being Human»

di Aldo Gianolio

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AUTORE Lynne Arriale

TITOLO DEL DISCO

«Being Human» ETICHETTA Challenge
Nei suoi ultimi dischi l’ormai ve[1]terana pianista s’è rivelata artista engagée, preoccupata dei proble[1]mi sociali, civili e politici della società contemporanea, come la crisi mondiale dell’immigrazione affrontata in «Chimes of Freedom» (2020) o gli eventi drammatici portati dalla pandemia in «The Lights Are Always On» (2022). Con «Being Human» celebra ed esplora le qualità umane da lei considerate condivise e universali e che fanno sperare per il futuro dell’umanità. A tal fine, l’album presenta una suite di sua composizione divisa in dieci parti (più una reprise), quindi dieci «qualità» ognuna accomunata a uno specifico personaggio ammirato dall’autrice: Passion, il brano d’apertura, è dedicato all’ambientalista Greta Thunberg, Courage al popolo ucraino, Curiosity al matematico e fisico autistico Jacob Barnett, Soul alla poetessa Amanda Gorman, Persistence alla pakistana premio Nobel Malala Yousafzai, e così via. La formazione è cambiata: non ci sono più Jasper Somsen al contrabbasso ed E. J. Strickland alla batteria, sostituiti rispettivamente da Alon Near e Lukasz Zyta, che ugualmente forniscono un accompagnamento elastico, sciolto, aperto e perfettamente integrato con l’elegante eloquio della pianista. Le esecuzioni sono musicalmente assortite in vari modi, essendo differenti le ispirazioni (basti confrontare la cantabile e armonica Faith con la successiva Curiosity, più spigolosa e astratta), mai comunque discostandosi dalla più bella tradizione (moderna) del piano jazz trio. Tra il garbo di Tommy Flanagan, certi guizzi di Keith Jarrett, gli andamenti folklorici di Abdullah Ibrahim, le sospensioni di Bill Evans e il melodizzare di Richard Beirach, l’andamento nobilmente equilibrato e limpidamente sostenuto di Arriale unisce stilisticamente e rende omogenea l’intera opera. Nonostante si proceda con preziosissime progressioni armoniche sono le melodie a risaltare maggiormente, sia per l’esposizione di temi cantabili che per lo sviluppo di improvvisazioni che a quei temi sono intimamente legate, in un prosieguo di liriche invenzioni direttamente consequenziali. L’undicesimo brano è la reprise di Love, ma suonato solo da Lynne alla clavinova Yamaha, che replica un coro di voci gospelizzanti per dare un messaggio di speranza in questi nostri tempi bui. Gianolio

DISTRIBUTORE

challengerecords.com FORMAZIONE
Lynne Arriale (p., tast.), Alon Near (cb.), Lukasz Zyta (batt.). DATA REGISTRAZIONE New York, luglio 2023.
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