KENDRICK SCOTT «Corridors»

- Advertisement -
scrivere pushbar
AUTORE Kendrick Scott

TITOLO DEL DISCO

«Corridors» ETICHETTA Blue Note
Il batterista texano vince e convince, e questa volta mette a punto il disco forse più riuscito di tutta la sua produzione fino a oggi. Introspezione, ricerca, incastri inconsueti e un interplay raffinatissimo per un trio pianoless che gioca a costruire melodie intricate ma nello stesso tempo godibili. Ed è questa la vera scommessa: la fruibilità al servizio della complessità, l’analisi che va a braccetto con l’attenzione per il mercato. In «Corridors» il valore aggiunto è il contributo strumentale di due veri fuoriclasse, tra i quali il tenorista Walter Smith III (vecchio sodale del leader) si spende in linee melodiche inconsuete e ricche di sfumature, permettendo alla batteria e al contrabbasso di immergersi in spazi armonici pieni zeppi di un’atmosfera rarefatta ma nello stesso tempo corposa, densa, profonda. Con questo lavoro la Blue Note di Don Was si conferma etichetta che continua a distinguersi per la qualità della proposta, riuscendo a mantenere in equilibrio, a dispetto dei tempi difficili in cui versa tutta l’industria discografica, l’innovazione e il rispetto per la tradizione. Grande musica. Ma sul serio. Gaeta pubblicata sul numero di aprile 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Universal FORMAZIONE
Walter Smith III (ten.), Reuben Rogers (cb.), Kendrick Scott (batt.). DATA REGISTRAZIONE
Rhinebeck, date non indicate.
- Advertisement -
scrivere pushbar

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Redi Hasa & Rami Khalifé (L’Antidote): l’arte dell’incontro

Grazie per averci concesso questa intervista, come è nato L’Antidote? Redi Hasa: È successo nel 2019, la prima volta. In realtà era già il 2020,...

La New Wave del Jazz

Londra ne è la capitale, ma in tutta la Gran Bretagna alberga il nuovo seme del jazz.

Kremer – Dirvanauskaitė – Osokins per Amici della Musica

Forti di una ferrea intesa e di una solida affinità culturale, il 79eme violinista lettone Gidon Kremer, il pianista suo connazionale Georgijs Osokins e la violoncellista lituana Giedrė Dirvanauskaitė, hanno proposto un variegato programma che stabiliva un legame saldo e coerente tra tradizione e contemporaneità