Joachim Kühn «Touch The light»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Joachim Kühn

TITOLO DEL DISCO

«Touch The Light» ETICHETTA ACT MUSIC
Ce ne è voluto di tempo per convincere il maestro tedesco, con Siggi Loch, patron della Act Music, che già da tempo suggeriva a Kühn di incidere un disco di ballad. Gutta cavat lapidem e, complice il periodo di isolamento e l’alcova musicale di Ibiza, il settantasettenne pianista di Leipzig ha sfornato oltre quaranta rivisitazioni di brani, inviati a Loch. «Touch the light» è la summa di questa vasta produzione, riassunta in tredici perle musicali che vanno da Mal Waldron (Warm Canto) a Redemption Song di Bob Marley, ma anche l’Allegretto, Symphony n.7 di Beethoven, Purple Rain di Prince, Peace Piece di Bill Evans, Last Tango In Paris di Gato Barbieri e ancora altro. Si badi bene: non si può parlare di cover, perché la frammentazione, l’utilizzo, l’interpretazione di Kühn li rende differenti esemplari, sempre aurati di grande bellezza, ma personalizzati dal fraseggio lirico del pianista tedesco. Tra tanti apocrifi, poi, spicca anche la bellezza delle immagini rarefatte di Sintra. Joachim Kühn ci fa capire come trattare la materia musicale altrui: con tatto, rispetto, ma anche con personale originalità. Ayroldi Pubblicata sul numero di febbraio 2022 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

EGEA FORMAZIONE
Joachim Kühn (p.). DATA REGISTRAZIONE
Ibiza, agosto 2019, maggio e ottobre 2020.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

La teoria delle big band, versione milanese: Monday Orchestra, Dino Betti Van der Noot e Monique Chao Orchestra

Monday Orchestra con Stefano “Cocco” Cantini all’Atelier Musicale, Dino Betti van der Noot al Teatro Franco Parenti, la Monique Chao Jazz Orchestra al Blue Note: tre orchestre di Milano, ascoltate in poco più di una settimana, e tre modi diversi di intendere la grande formazione.

«Camera Oscura Deformata». Intervista a Luca Cavina

Bassista e compositore imolese, è membro fondatore dei Calibro 35 e degli ZEUS!, con un percorso che attraversa linguaggi e territori sonori eterogenei. Con Camera Oscura Deformata (Trovarobato, 2026), suo esordio solista da compositore, intreccia scrittura cameristica ed elettronica in un’opera di forte impronta sperimentale e cinematografica.

MARCO GAMBA «I Have a Dream»

AUTORE Marco Gamba TITOLO DEL DISCO «I Have a Dream» ETICHETTA Abeat ______________________________________________________________ Forse non è un caso che nelle note di copertina Gamba si auguri un ascolto senza fretta di...