JD ALLEN «Americana Vol. 2»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE JD Allen

TITOLO DEL DISCO

«Americana Vol. 2» ETICHETTA Savant
Allen offre un seguito al suo acclamato album omonimo del 2016, giunto ora al secondo tempo, ripartendo da un elemento di continuità, rappresentato dal reinserimento in formazione di August e Royston. In più vi aggiunge un aspetto «nuovo», al[1]meno rispetto al primo tomo: la presenza della chitarra di Hunter, che riporta peraltro la mente al quartetto che nel biennio 2017- 2018 ha dato vita agli eccellenti «Radio Flyer» e «Lovestone», con la sola diversità del chitarrista, che là è Liberty Ellman. Tre brani (Jackie And Johnny, Mickey And Mallory e A Mouthful Of Forevers), rimangono un affare per il solo trio di base e si segnalano tra i più riusciti. Rispetto a «Barracoon», il ritorno alla ritmica titolare e rodatissima si rivela largamente giovevole, sotto tutti i punti di vista: sostegno, spinta propulsiva, suono, varietà e sensazione di possanza trattenuta, mai invadente. Non altrettanto si può dire per quanto riguarda Hunter, che non equivale Ellman in termini di inventiva. Ma questa potrebbe anche essere una precisa scelta del leader, legata alla particolare ispirazione dell’al[1]bum (e in questo senso un certo schematismo si rivelerebbe del tutto funzionale allo scopo). Il disco, infatti, rimane sostanzialmente «a tema» (il blues, il folk e, più nello specifico, la difficile condizione dei braccianti afro[1]discendenti), formando con gli altri due menzionati un trittico vero e proprio. Allen, è bene dirlo, si conferma grande sassofonista, in piena maturità e totale controllo strumentale. Rimangono tuttavia gli stessi dubbi che avanzammo ri[1]spetto a «Barracoon», che a tutti gli effetti è la vera seconda parte di questo «racconto», ossia che la perfetta rispondenza formale del contenuto a quanto programmato e promesso (sottolineando peraltro con forza la piena pertinenza linguistica e culturale, e dunque l’assoluta onestà intellettuale del musicista) sia priva di reale vitalità, restando – pur nella declamazione – scarica di contenuto e risolvendo in sé stessa anche l’affermazione identitaria. Rimane in ogni caso un disco che, seppur composto di una musica priva di reale senso del rischio, è solidissimo, totalmente e pienamente godibile e completa un ciclo. Cerini pubblicata sul numero di novembre 2022 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

IRD FORMAZIONE
JD Allen (ten.), Charlie Hunter (chit.), Gregg August (cb.), Rudy Royston (batt.). DATA REGISTRAZIONE
Astoria, 26-1-22.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

FLUX Flussi di musica creativa: Bitter Crop & Aruán Ortiz

Pur nella loro diversità, il concerto del trio Bitter Crop e il piano solo di Aruan Ortiza hanno condiviso il minimo comun denominatore del rigore stilistico e della ricerca sonora

Jazzfest Berlin 2026: sessant’anni di avanguardia e nuove strade per il jazz

Il Jazzfest Berlin si conferma un osservatorio privilegiato sulle molteplici direzioni del jazz contemporaneo e sulle sue zone limitrofe. L’edizione 2026 ha offerto, nell’arco...

Intervista a Zsigmond Gerlóczy

Il pianista e compositore ungherese sarà in concerto a Milano il 12 novembre per la rassegna Isole Sonore (aula magna della Bocconi) e Venezia il 20 novembre.