Irène Schweizer & Hamid Drake «Celebration»

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AUTORE

Irène Schweizer & Hamid Drake

TITOLO DEL DISCO

«Celebration»

ETICHETTA

Intakt


Quarant’anni compiuti dal festival austriaco Konfrontationen e ottanta candeline spente da Irène Schweizer. Ecco un disco che somiglia come pochi a una torta di compleanno. Il concerto si tenne infatti in occasione del quarantennale della manifestazione austriaca e l’album è stato pubblicato questa primavera in omaggio alla pianista svizzera che lo scorso due giugno ha festeggiato appunto i suoi ottant’anni. Celebrazioni a parte, il disco conquista subito per il calore, la maestria, l’intesa e il virtuosismo sprigionato dalla coppia. D’altronde, suonare in duo con un batterista è quasi una condizione ideale per Schweizer, considerati i numerosi precedenti che l’hanno vista confrontarsi felicemente con Han Bennink, Pierre Favre, Louis Moholo, Günter Baby Sommer, Andrew Cyrille e Joey Baron, giusto per fare qualche nome. Una volta di più stupisce e conquista la disinvoltura con la quale questa signora della tastiera si aggira rapidamente tra territori apparentemente lontani, dal free jazz, rimandando a più riprese, doverosamente, al pianismo martellante di Cecil Taylor, al romanticismo europeo più crepuscolare, dal blues (qui l’esaltante Blues For Crelier) alle avanguardie novecentesche. Il suo tocco infinitamente piacevole, inoltre, rende lievi anche i passaggi più ossessivi. Notevole il ruolo interpretato a sua volta da Drake, sempre puntuale nel sottolineare, suggerire, farsi da parte, dare il via (si ascolti l’impetuoso avvio di The Good Life), assecondare la pura ricerca timbrica (Stringfever). L’intesa naturalmente è sia frutto della padronanza tecnica dei rispettivi strumenti sia dei precedenti incontri avvenuti tra i due, anche se questa, discograficamente, è la loro prima volta in coppia. Spettacolare per esempio la conversazione di sapore monkiano che si svolge in Twister, anche con tanto di autentici trilli o meglio di cinguettii prima di giungere al serratissimo finale. Si chiude con un curioso omaggio a Johnny Dyani, singolare non tanto per il ricordo di un esponente di quella pattuglia di esuli sudafricani sbarcati in Europa negli anni Sessanta, perché nei loro confronti Schweizer ha sempre manifestato solidarietà (oltre a suonare con Moholo, come ricordato prima), quanto per il brano, che è intitolato Song For Johnny – In Memory Of Johnny Dyani ma che è costruito su Mra, scritto da Dudu Pukwana e cavallo di battaglia della Brotherhood Of Breath. Nulla toglie certo alla bellezza dell’improvvisazione del duo e alla gioiosità dell’esecuzione che intorno a quel trascinante avvio costruisce e disfa una serie di linee e di curve per riprendere e lasciare nuovamente il tema sprigionando tutta la gioia e il calore di quella che in fondo è una danza, un inno alla vita. Gran bel regalo di compleanno, dunque, che siamo noi a ricevere da questa grande artista e dal suo partner. Non resta che farle i nostri auguri: cento di questi dischi!
Fucile

Pubblicata sul numero di giugno 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Irène Schweizer (p.), Hamid Drake (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Nickelsdorf, 26-7-19.