ELEONORA STRINO «I Got Strings»

- Advertisement -
Push Bar Conad
AUTORE Eleonora Strino

TITOLO DEL DISCO

«I Got Strings» ETICHETTA Cam Jazz
A parte Emily Remler e poche altre (Mary Halvorson, oggi), nella storia del jazz non abbondano le specialiste della sei corde. In Italia l’eccezione è rappresentata da Eleonora Strino che, con già sei album da leader o co-leader alle spalle, qui appare a fianco di una ritmica da sogno: Cohen al contrabbasso (con il quale aveva già lavorato in «Si, Cy! The Music of Cy Coleman», pubblicato nel 2018) e Baron alla batteria. Nonostante la presenza di due partner abituati ad avventurarsi in territori spericolati, da Zorn a Dave Douglas, qui il repertorio non potrebbe essere più «in the tradition»: sette evergreens a comporre un ideale Real Book per un altrettanto tradizionale guitar trio. Non solo: la chitarrista opta per una Gibson L7 del 1933, strumento dal suono caldo e old fashioned. Una scelta, la sua, che va controcorrente. Ed è anche legata all’idea di tornare ai classici, a una sorta di Arcadia del jazz e ad album leggendari come «The Poll Winners» di Kessel, Brown e Manne, dischi suonati in punta di piedi e cesellando le note. E non è un caso che Strino, oltre a Kessel, ami molto pure Joe Pass. Tra ballads (Somewhere Over the Rainbow), mid-tempo (l’ellingtoniana I Let a Song Go Out on My Heart, eseguita in elegante souplesse) e riprese di colonne sonore per il cinema (Il postino di Bacalov), l’operazione è in bilico tra esercizio di stile e gusto per la citazione, ha un gradevole sapore vintage e scorre via in modo piacevole. Anche se alla fine non regala grandissime sorprese. Franchi pubblicata sul numero di luglio 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Goodfellas FORMAZIONE
Eleonora Strino (chit.), Greg Cohen (cb.), Joey Baron (batt.). DATA REGISTRAZIONE
Berlino, novembre 2021.
- Advertisement -
Push Bar Conad

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

«Devotion». Intervista a Francesca Feci

Disco d’esordio per la giovanissima (classe 2002) musicista di Chiavenna, prodotto da Stefano Mastruzzi e con la partecipazione di Enrico Pieranunzi e Ramberto Ciammarughi.

Intervista a Sarah Jane Morris e Tony Remi

«The Sisterhood 2» è il secondo capitolo di un progetto autofinanziato, appassionato e ostinato: undici ritratti in musica di cantautrici che hanno usato la voce come strumento civile. A Milano, alla vigilia dei concerti al Parco della Musica di Roma e al Blue Note di Milano, Morris e Tony Rémy hanno raccontato in una conferenza stampa il progetto. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicato prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Tutto il mio folle amore, di Francesco Carofiglio

Lo scrittore e architetto barese pubblica con Garzanti il suo nuovo romanzo che racconta dei ragazzi di Radio Bari, tra jazz, guerra e amore.