Eberhard Weber «Once Upon a Time – Live in Avignon»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Eberhard Weber

TITOLO DEL DISCO

«Once Upon A Time – Live In Avignon» ETICHETTA ECM
C’è qualcosa di titanico nelle composizioni e nello stile di Eberhard Weber. Un anelito assoluto alla bellezza e alla purezza del suono, del tutto svincolato dal linguaggio del jazz e dalle origini blues: basti pensare che nei concerti e nei dischi del contrabbassista di Stoccarda non si trova traccia del cosiddetto walking bass, mentre abbondano i riferimenti alla tradizione eurocolta. Del resto, come lui stesso ha ammesso, «da giovane invidiavo i jazzisti americani e volevo suonare come loro. Ma nel corso dei decenni mi sono reso conto di essere un europeo. La mia famiglia lo è, io sono cresciuto ascoltando musica classica europea e ho una formazione di questo tipo. Quindi non sono un bassista jazz, suono musica europea improvvisata». E anche il suo strumento ibrido – un basso elettrificato a cinque corde – è caratterizzato da una sonorità inconfondibile, netta e quasi glaciale che pare al di fuori dello spazio e del tempo. Questa premessa per dire che «Once Upon a Time – Live in Avignon», il nuovo album dell’artista, si può considerare emblematico del Weber pensiero e della sua personalissima pratica concertistica. Il disco proviene dai preziosi archivi di casa ECM: è una esibizione in solitaria registrata diciott’anni fa al Festival International de Contrebasse, organizzato dal collega di strumento Barre Philips nella città del sud della Francia. Il repertorio fa parte per lo più degli album «Orchestra» (1988) e «Pendulum» (1993), quest’ultimo per contrabbasso solo e caratterizzato da un ampio uso delle sovraincisioni e del delay. Anche in questi sette brani il musicista si serve dell’elettronica: la adopera come base per creare il terreno più fertile possibile su cui improvvisare senza tuttavia mai rinunciare alla trama del racconto sonoro. Notevolissimi sono i dodici minuti dell’inedita Trio for Bassoon and Bass, mentre l’unico standard che trova spazio in scaletta è My Favorite Things, per una vita cavallo di battaglia di John Coltrane e che qui diventa un incredibile tour de force, con il contrabbasso che si trasforma – di volta in volta – in violoncello, viola da gamba, chitarra e sitar. Un disco straordinario per potenza e rigore. Franchi Pubblicata sul numero di febbraio 2022 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Ducale FORMAZIONE
Eberhard Weber (cb.) DATA REGISTRAZIONE
Avignone, agosto 1994.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

Jazz & Wine of Peace, XXIX edizione (prima parte)

Con l'eccezione dell'omaggio di Isaiah Collier a John Coltrane e la formidabile esibizione del duo Crai Taborn-Peter Evans, Le prime due giornate del festival friulano hanno offerto un'ampia ricognizione sulle nuove tendenze emerse dalla scena europea

Intervista a Vicente Amigo

Il ben noto chitarrista di flamenco sarà in concerto a Venezia il 28 novembre (teatro Goldoni, ore 20), nell’ambito di Incroci in Musica, la rassegna realizzata da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca’ Foscari, con la collaborazione di Veneto Jazz.

Il Volo del Jazz, a Sacile fino al 28 novembre

Ventiduesima edizione per il festival friulano, che ha aperto il 18 ottobre con il concerto di Nate Smith.