Cecil Taylor / Tony Oxley «Being Astral And All Registers – Power Of Two»

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AUTORE

Cecil Taylor / Tony Oxley

TITOLO DEL DISCO

«Being Astral And All Registers – Power Of Two»

ETICHETTA

Discus


Incontenibile uno, inarrestabile l’altro. Assieme prodigiosi, apparentemente immersi ciascuno nel proprio personalissimo universo sonoro, avvinti in realtà in una danza condotta su tempi impossibili. L’effluvio di note è al solito rigoglioso, i passaggi torrenziali vengono dispensati, dosandoli con giudizio, gli interludi dediti alla riflessione appaiono quasi fragili, inaspettatamente delicati prima di rifiorire furibondi. Dopo la lodevole ristampa di «February Papers», la Discus rinsalda la collaborazione con Oxley dando alla luce questa preziosa registrazione prelevata dagli archivi personali del percussionista di Sheffield e pubblicata sotto la sua diretta supervisione. È un altro tassello di quel prezioso mosaico musicale disegnato dai due nel corso di una collaborazione trentennale, cui soltanto la scomparsa di Taylor ha posto fine. Una volta di più si ha modo di apprezzare la sintonia instauratasi tra di loro sin dai tempi del monumentale progetto FMP dedicato al pianista newyorchese sul finire degli anni Ottanta. La coppia è solida perché il lussureggiante pianismo percussivo di Taylor riceve risposte pertinenti e puntuali da Oxley, che estrae un vero bendidìo poliritmico grazie alla panoplia di attrezzi a sua disposizione, non sempre individuabili, e probabilmente non solo gli elementi della batteria. Due le porzioni servite al pubblico del festival austriaco, unica la meraviglia che sortisce dalla sinergia, quasi dalla telepatia che muove l’agire del duo; le scorribande di Taylor sulla tastiera, una volta di più, paiono cancellare qualsiasi distanza tra i tasti, il furore dionisiaco a tratti conduce a un’estasi senza freni, le note a tratti sono abissali, impossibile stargli di fronte, tranne che per Oxley, che non smarrisce mai la direzione, non lo perde mai di vista, ribatte colpo su colpo, sostiene con vigore i complessi costrutti del partner, non funge da mero supporto ritmico ma a sua volta è solista che condivide e suggerisce percorsi, soluzioni, intensità e fugace quiete. Il mistero della creazione qui si conserva intatto e al tempo stesso concede un’epifania lungo i due brani che avvolgono e coinvolgono senza mai subire cali di tensione. I livelli di intensità vengono modulati sapientemente, in particolare nel secondo, Power Of Two, lungo il quale fanno capolino accenni impressionistici, allusioni ritmiche convenzionali, frammenti melodici, repentinamente assorbiti dall’energia incontenibile che pare possedere i due musicisti. Si procede a ondate, lasciando prender fiato più gli ascoltatori che gli esecutori, che danno sempre la sensazione di poter procedere senza sosta. Abbagliante e travolgente, la musica creata da questo immaginifico duo ha davvero l’andamento impetuoso di una tempesta, è Sturm und Drang che si affaccia nel XXI secolo. Eccellente la registrazione, che consente di apprezzare ogni singolo dettaglio e la pienezza del suono. Una gemma. Imperdibile.
Fucile

Pubblicata sul numero di aprile 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

discus-music.co.uk

FORMAZIONE

Cecil Taylor (p.), Tony Oxley (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Ulrichsberg, Austria, 10-5-02.