AUTORI VARI «To The Moon And Back. A Tribute To Ryūichi Sakamoto»

14780

AUTORE

Autori Vari

TITOLO DEL DISCO

«To The Moon And Back. A Tribute To Ryūichi Sakamoto»

ETICHETTA

Milan


Buon compleanno, Ryūichi Sakamoto! In attesa di ascoltare presto «12», il nuovo lavoro del poliedrico e prolifico musicista, compositore, autore di musica per il cinema, produttore e attore di Nakano (uscirà per la Milan Records a un lustro di distanza da «Async» e dopo che lui ha affrontato un difficile intervento), arriva l’affettuoso omaggio collettivo per i suoi settant’anni. Il titolo è quanto mai azzeccato: «To The Moon And Back» sintetizza infatti il percorso dalla Terra alla Luna di un fuoriclasse della contemporaneità, visionario alfiere della contaminazione sonica tra Oriente e Occidente. La raccolta si articola in settantadue minuti di musica divisi in tredici capitoli, ognuno dei quali affidato a un solista o a una band. Il prezioso artwork dell’album è opera di Carsten Nicolai, alias Alva Noto, storico amico del maestro giapponese. Non solo: il compositore e artista audiovisivo tedesco ha scelto anche di partecipare all’omaggio rileggendo alla sua maniera l’iconico tema della colonna sonora di The Sheltering Sky, film di Bertolucci che in Italia venne tradotto come Il tè nel deserto. Insieme a David Sylvian (che ha messo la sua inconfondibile voce straniata al servizio dell’estatica e minimale Grains), a Cornelius e a Fennesz, Alva Noto fa parte all’eletta schiera di collaboratori e complici di lunga data del festeggiato. Ma sono anche i protagonisti di altre generazioni a prestare il loro contributo: dalla violoncellista e vocalist islandese Hildur Guðnadóttir al polistrumentista losangelino Thundercat, che trasforma il synth-pop esotico ed elastico di Thousand Knives (dal disco di debutto come leader di Ryūichi, anno di grazia 1978) in un’avveneristica e sinuosa nu soul ballad. Parecchi i temi pescati dalle sue colonne sonore più famose: per esempio i canadesi Electric Youth rispolverano Merry Christmas Mr. Lawrence con rispetto ma sfoggiando un bel piglio elettro-dance; mentre, sempre dal film Furyo di Ōshima, il più audace Gabrial Wek (tra gli artisti di oggi preferiti da Sakamoto) preferisce «rimodellare» Forbidden Colours in una irriconoscibile versione ambient.
Franchi

Pubblicata sul numero di febbraio 2023 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Sony Music

FORMAZIONE

Con: Lim Giong, David Sylvian, Thundercat & Taylor Graves, Electric Youth, Cornelius, Hildur Guðnadóttir, Alva Noto, Fennesz, Devonté Hynes & Emily Schubert, The Cinematic Orchestra, Yoshihide Otomo, Gabrial Wek, 404.Zero

DATA REGISTRAZIONE

Date e luoghi non indicati.