AUTORE
Aruan Ortiz
TITOLO DEL DISCO
«Créole Renaissance»
ETICHETTA
Intakt
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La prima cosa che colpisce di questo nuovo lavoro, solitario, del cinquantaduenne pianista cubano Aruán Ortiz è il fatto che la registrazione sia avvenuta nello studio Artesuono di Stefano Amerio, ormai da tempo immemorabile conosciuto e apprezzato ben oltre i confini nazionali, e a questo punto anche continentali. Il titolo dell’album, pieno di misura, buon gusto e concentrazione, parla di rinascimento creolo e in quest’ottica abbina a otto temi di pungo del pianista due rivisitazioni rispettivamente da Duke Ellington – Seven Aprils in Paris (and A Sophisticated Lady) – e da Francisco Repilado, più noto come Compay Segundo (Lo Que Yo Quiero es Chan Chan), prevedendo anche, nel quarto episodio (From the Distance of My Freedom), un ampio intermezzo dialogato (in inglese). Il tutto all’interno di un incedere che potremmo definire per gradi, o se preferite per agglomerazioni progressive, sempre dall’alto di un controllo assoluto della materia trattata, giocata di preferenza sul registro medio-grave, pescando da sonorità scure (e per lo più quiete, cogitabonde) che tuttavia si fanno di quando in quando più affermative, addirittura turbinose, come per esempio in Première Miniature (Créole Renaissance), a definire i contorni di un album tutt’altro che epidermico o di maniera, e invece immerso – impastato, verrebbe da dire – in profondi strati di conoscenza e intenzionalità. Che ne fanno un’opera assolutamente degna di attenzione.
Bazzurro
DISTRIBUTORE
Goodfellas
FORMAZIONE
Aruán Ortiz (p., voc.).
DATA REGISTRAZIONE
Cavalicco, 17 e 18-12-24
