Now Music Festival, dal 21 al 25 agosto

La quarta edizione della rassegna si tiene, come sempre, a Pieve di Ponte allo Spino, in provincia di Siena.

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BlueRing-Improvisers ETS organizza per il quarto anno consecutivo il NOW MUSIC FESTIVAL, rassegna estiva di musica e arte che per cinque giorni, dal 21 al 25 agosto 2024, animerà la Pieve di Ponte allo Spino (Sovicille, SI) con concerti, mostre, performance, enogastronomia, arte.
Il Festival, curato da Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina, cerca di mettere creativamente in dialogo manifestazioni diverse della musica e dell’arte di oggi, spaziando dal jazz alla libera improvvisazione, dalla performance all’installazione sonora. Ogni giornata vedrà alternarsi diversi eventi, insieme alla possibilità di degustare prodotti eno-gastronomici locali a cura di “Gnamo! Street food” e presso il punto ristoro.
Il Now Music Festival si apre il giorno 21 agosto alle ore 19.00 con un evento inaugurale che vede interagire Lorenzo Pallini, che condurrà il pubblico in una introduzione itinerante della Pieve di Ponte allo Spino, ed il violino solo di Emanuele Parrini, uno dei più eminenti esponenti italiani ed internazionali di questo strumento nell’ambito del jazz e della free music. Contestualmente, verrà inaugurata la mostra fotografica di Tommaso Taurisano, che rimarrà aperta e visitabile per l’intera durata del Festival.
A seguire, una breve presentazione del festival a cura di Vladimiro Pelliciardi, aperitivo e welcome party.
La giornata del 22 agosto si apre alle 19.00 con il concerto di Biagio Marino e Zeno De Rossi, che hanno recentemente pubblicato per Fonterossa Records l’album “Break Seal Gently”, in cui confluisce un mix di jazz, rock e libera improvvisazione. Si prosegue alle 21.00 con un set in duo di Giovanni Maier (contrabbasso) e Roberto Ottaviano (sax soprano), due figure centrali e due dei musicisti più importanti del panorama italiano ed internazionale del jazz e dell’improvvisazione.

Mariasole De Pascali

Il primo giorno del Now Music Festival si conclude alle 22.15 con il concerto di “Fera”, quartetto guidato da Mariasole De Pascali (flauti, composizione) e composto da Lucio Miele (batteria, percussioni e vibrafono), Adolfo La Volpe (chitarre elettriche) e Gabriele Pagliano (contrabbasso), votato tra i primi dieci dischi nel “Top Jazz 2022” della prestigiosa rivista Musica Jazz. Le composizioni si alternano attorno ad oggetti sonori, impulsi elettrici e comportamenti meccanici, con reminiscenze che vanno dalla musica jazz alla musica da camera, fino al rock.
La terza giornata di Festival, 23 agosto, inizia alle 19.00 con il duo ambient Cloudwatchers (Tiziano Pastor – chitarra elettrica, elettronica, Alessandro Gambato – elettronica) e prosegue alle 21.00 con una istallazione sonora: le sculture sonore metalliche realizzate dall’artista bolognese P o l P a l l i verranno sonorizzate del sassofonista Guglielmo Pagnozzi, virtuoso strumentista del clarinetto e del sax alto, attivo sulla scena del jazz italiano dai primi anni novanta che ha suonato a fianco di numerosi artisti internazionali ed italiani in Italia, Europa, Stati Uniti e Africa.
Terzo set della giornata, si esibirà sul palco principale alle 22.00 il trio di Filippo Sala (Enrico Terragnoli – chitarra elettrica, Giulio Corini – contrabbasso, Filippo Sala – batteria), che ha recentemente pubblicato per Aut Records l’album “Rifugi”. Musica strumentale evocativa e narrativa che racconta brevi storie ispirate a persone, momenti e situazioni in cui il songwriting è volutamente scarno e minimale ed in cui convivono echi di post-rock, stravaganti ritmi calypso infantili, rumbe ubriache e arpeggi assurdi, il tutto legato a pirotecniche sonorità audaci e spontanee.
Nel weekend agli eventi serali si aggiungono due matinée nei meravigliosi ambienti della Pieve. Il 24 agosto alle 11.30 si esibirà Alessandro Gambato con “Love me radically”, in cui l’artista suona dal vivo nove speaker preparati in una performance concettualmente ideata a partire da una riflessione sulle dipendenze affettive.

Marco Centasso
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Si prosegue poi alle 19.00 con Marco Centasso (contrabbasso), Jacopo Giacomoni (sax alto) e Raul Catalano (batteria), che formano “Ophir”. Ophir è una terra leggendaria menzionata nell’Antico Testamento, regione ricca di oro, argento, metalli ed animali da portare in dono al re Salomone. I tre musicisti collegano questa antica Eldorado alla loro idea di improvvisazione, nella quale il pubblico è un Salomone folle a cui consegnare un’imprevedibile cornucopia di suoni, miscela di free jazz, post rock e noise.
Il secondo set della serata, alle 22.15, sarà il Solo di Gabrio Baldacci, un’esplorazione in cui l’approccio sfaccettato e i diversi talenti del chitarrista si esprimono attraverso chitarre, loop station, drum machine, chitarra baritono, archetto per violino ed effetti.
La giornata si conclude con il concerto della DOOOM Orchestra, formazione con base a Padova e composta da dodici musicisti dediti da anni a diverse pratiche e metodologie legate alla libera improvvisazione. La Dooom Orchestra è fondata da Francesco Cigana e composta da: Agnese Amico, Francesca Baldo – violino, Nina Baietta – voce, Andrea Davì – batteria, Jacopo Giacomoni, Francesco Salmaso – sax, Riccardo Matetich – tabla, Enrico Milani – violoncello, Sirio Nagro – chitarra elettrica, Marco Valerio – basso elettrico, Andrea Zerbetto – piano).
L’ultima giornata del Now Music Festival, domenica 25 agosto, inizia la mattina alle 11.30, con l’esibizione di Nina Baietta, che presenterà in anteprima il disco di prossima uscita “Ea: One-voice Study on a Wordless Dictionary”. L’essenziale nudità di questa performance in voce sola mette chi vi assiste di fronte all’esigenza di trovare un nuovo modo di ascoltare, in cui la scarna forza espressiva è contenuta dall’intelligenza della forma. Questo rapporto conflittuale e creativo tra primitivo e biografico, tra personale e assoluto ci rivela quanto urgentemente abbiamo bisogno di ripensarci nello spazio e nell’ambiente sonoro e emotivo. L’appuntamento successivo è alle 19.00 con il trio di Giulio Stermieri (Giulio Stermieri – farfisa, campionatore, toy piano, Luca Dalpozzo – contrabbasso, Federico Negri – batteria), caratterizzato dall’uso da parte del leader di una strumentazione elettro-acustica e del campionatore. Alle 21.00 è la volta di Blend3 (Manuel Caliumi – Sax alto, Michele Bonifati – chitarra elettrica, Andrea Grossi – contrabbasso), gruppo composto da tre personalità differenti ma affini, che esplora le possibilità sonore di un trio che, senza alcuna scaletta prestabilita, utilizza composizione ed improvvisazione come unico materiale. In questo modo ciò che già è scritto viene proposto con la stessa presenza e freschezza di un’improvvisazione e, allo stesso tempo, l’improvvisazione come prassi e non come genere viene sviluppata con profonda funzione compositiva. Conclude il programma della quarta edizione del Now Music Festival, alle 22.15 “Timing Birds”, formazione che ha recentemente pubblicato un omonimo album e che vede Silvia Bolognesi a contrabbasso, voce, percussioni, poesia, Griffin Rodriguez a voce ed elettronica, Dudu Kouatè a percussioni, voce, ngoni e kalimba.
Per tutti i musicisti, anche gli avventori, sarà poi possibile esibirsi in chiusura del Now Music Festival all’interno del “Now Music Ensemble Estemporaneo”, set aperti di libera di improvvisazione.
Il Now Music Festival, patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Sovicille, dalla Pro Loco di Sovicille, è realizzato con il contributo di: Comune di Sovicille, NuovoImaie, Pro Loco di Sovicille, Unicoop FirenzeSezione Soci Siena, Arcidiocesi di Siena, Small Circle Studio, Gorilla Punch, Estra, BlueRing-Improvisers ETS, Il Poggiarello Vini, Le Cantinacce, Dì Wine.