Il jazz italiano per le terre del sisma IX edizione

25-27 agosto: cammino e concerti a Camerino, Castelluccio di Norcia, Amatrice. 2 e 3 settembre a L’Aquila: 200 musicisti, 15 location nel centro storico

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foto di Gabriele Lugli

Nona edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”, con oltre 200 musicisti coinvolti, quasi 50 concerti complessivi, 15 piazze, 20 mila spettatori attesi, sono questi i numeri di una manifestazione che, anno dopo anno, si rinnova restando fedele alla propria natura solidaristica e di grande festival del jazz italiano e, insieme, cambiando sempre obiettivi, visioni, prospettive artistiche.
È infatti “Movimenti” il tema scelto dalla direzione artistica a tre teste (Francesca Corrias, Roberto Ottaviano, Fausto Savatteri) della manifestazione che, dal 25 agosto al 3 settembre, porterà alcuni dei protagonisti di una musica che, appunto, non si ferma mai nella ricerca e nella sperimentazione, tra Camerino, Castelluccio di Norcia, Amatrice e L’Aquila, stabilizzando e rafforzando l’impegno degli organizzatori nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: i movimenti della terra di crisi e rinascita che cambiano per sempre le fisionomie dei paesi, dei territori, delle persone, portando però risposte di rinascita e di bellezza; i movimenti di idee che portano vita, i movimenti che portano incontri tra le persone e tra le arti, i movimenti come i dialoghi interdisciplinari che legano più mondi espressivi in un solo sguardo.

foto di Gabriele Lugli

Il festival conferma il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” e il coordinamento operativo dell’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura, il Comune dell’Aquila, è promosso da Regione Abruzzo, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e NuovoIMAIE, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, dei molti partner tecnici coinvolti. L’evento, inoltre, vede coproduzioni con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come Teatro Stabile d’Abruzzo, Accademia di Belle Arti, Conservatorio Alfredo Casella, Fondazione MAXXI per Museo MAXXI L’Aquila, Teatro 99; si segnala anche la collaborazione con l’azienda locale Beominacum per il beverage.
Il progetto prenderà vita venerdì 25 agosto a Camerino con un evento musicale che darà inizio ad una nuova versione del Cammino solidale (organizzato in collaborazione con le associazioni Musicamdo e Fara Music) con tre giorni di concerti e trekking (dal 25 al 27 agosto) che si sposteranno a Castelluccio di Norcia e ad Amatrice, toccando quindi, come da tradizione, le regioni coinvolte in attesa del fine settimana all’Aquila. Il programma prevede camminate urbane e trekking sostenibili alla scoperta del territorio e concerti di alcuni dei migliori nuovi talenti del jazz italiano, realizzati in collaborazione con l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. Il Cammino contribuisce inoltre in modo determinante a uno degli obiettivi che la manifestazione si prefigge da sempre: la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, la riscoperta dell’ambiente e di una fruizione culturale “green” basata sul rispetto dei luoghi coinvolti e la valorizzazione della musica jazz come strumento di aggregazione sociale e integrazione culturale, oltre che volano di una fusione naturale tra attività culturali e turistiche sul territorio.
L’edizione del 2023 arriverà all’Aquila, per la grande maratona del jazz italiano, ormai un appuntamento atteso anche per la città stessa, il 2 e il 3 settembre; confermata la direzione artistica a tre voci, come scelto dalla Federazione già dal 2020, che quest’anno vede impegnati Francesca Corrias (cantante, musicista e compositrice), Roberto Ottaviano (musicista, compositore, protagonista indiscusso della scena jazz contemporanea italiana) e Fausto Savatteri (musicista, direttore artistico Festivalle dei Templi ad Agrigento): una direzione artistica eterogenea e di altissima qualità che rappresenta un mix di grande esperienza ed innovazione nel panorama musicale italiano.
Le proposte artistiche di quest’anno raccontano di movimenti che uniscono musiche provenienti da territori lontani nello spazio e nel tempo, mescolandole senza confini (“there’s no boundary line to art” affermava il grande Charlie Parker). Raccontano, ancor di più, dei movimenti delle idee, quelli che da sempre hanno reso il jazz portavoce di temi sociali e culturali importanti. Movimento è anche ciò che si crea quando si lasciano dialogare le arti tra loro: quando un concerto parla di fiori, una partita di scacchi suona come un’orchestra, una scultura esposta in un museo diventa strumento musicale. George Russell, il celebre compositore e teorico del jazz di cui quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita, affermava che la musica è un veicolo che vuole raggiungere la vera essenza dell’essere umano. E se il movimento è necessario alla musica, è ancor più necessario nel cercare quest’ultimo ambizioso traguardo.
Ancora una volta, attraverso il jazz italiano, nel primo fine settimana di settembre, L’Aquila tornerà ad essere città aperta come poche altre al mondo, invasa da sogni e da speranze, che con la musica (ma anche con la poesia, la danza, la fotografia) vorrà contaminare le vie e le piazze, i cortili e i palazzi, i locali e le librerie, ovunque ci sia uno spazio capace e voglioso di aprirsi a suoni quanto più veri e spontanei.

Foto di Roberto Manzi

Il programma inizierà il sabato pomeriggio (2 settembre), dalle ore 15:30, alla Fontana delle 99 Cannelle con uno degli appuntamenti più attesi di questa nona edizione, un evento originale prodotto direttamente dal festival, la Partita a scacchi musicale, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Conservatorio A. Casella, Teatro 99.
Saranno oltre 200 i musicisti coinvolti anche nel 2023 nelle varie location, con rinnovata attenzione ai progetti delle nuove generazioni, alle produzioni originali e ai diversi linguaggi musicali; main stage torna la Scalinata di San Bernardino, dove la sera di sabato 2 settembre si esibiranno: West Side Story Ensemble (evento prodotto in collaborazione con il Conservatorio di Bari “Niccolò Piccinni” e il Teatro Stabile D’Abruzzo), Cristina Zavalloni in quintetto, Gaetano Partipilo “Boom Collective” e Gege’ Telesforo “Big Mama Legacy”.
Domenica 3 settembre la giornata si aprirà con un importante evento solidaristico nei confronti delle popolazioni terremotate di Turchia e Siria: alle ore 12:00 al Parco della Memoria (il progetto, inaugurato nel settembre del 2021 a Piazzale Paoli, simboleggia e testimonia il ricordo per le vittime del sisma del 2009 e le radici della vita) con il musicista azero Fakhraddin Gafarov in trio (Fakhraddin Gafarov, tar; Davide Marzagalli, sax, flauto; Simone Amodeo, percussioni); un momento di grande valore umano e sociale che testimonia la vicinanza della manifestazione e della città a questi territori oltre che una necessaria apertura artistica a nuove influenze e connessioni musicali. L’ultimo concerto in programma è previsto alle 18:30 al Parco del Castello con i Chicago Stompers & Lindy Hop.
Un programma che, comunque, presenterà una grande varietà artistica: si viaggerà tra progetti intimisti in solo (Marcella Carboni, Salvatore Maltana) o in duo (SpallettaTallini, MannutzaBianchini) e formazioni più mainstream (Angelo Lazzeri, Andrea Sabatino, Gianrico Manca), per arrivare alle orchestre, che ci faranno tornare ai tempi del musical e dello swing (Chicago Stompers, Orchestra Conservatorio di Bari), passando per gruppi dalle forti contaminazioni tra jazz e musiche altre, la musica etnica (Paolo Carrus con Sardegna oltre il Mare) la fusion (TNT, Cratere Centrale). Inoltre, anche quest’anno il palco di Piazza Chiarino ospiterà giovani talenti della nuova generazione con progetti musicali che spaziano dal Nu Soul, Nu Jazz al Funk passando per la musica elettronica; un’attrattiva maggiore per i tanti giovani che culminerà con un dj set conclusivo, il sabato sera in seconda serata, a completamento di un programma ricco di concerti.
Le altre location scelte: vie del Centro storico, Viale delle Medaglie d’Oro (Parco del Castello), Piazza Santa Margherita o dei Gesuiti, Piazza Chiarino, Cortile Palazzo Cipolloni Cannella, Auditorium del Parco, Libreria Colacchi, Museo MAXXI, Auditorium della Fondazione CARISPAQ, Palazzo Lucentini-Bonanni.
Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi alla Carriera e alla Memoria, Giovane Visionario, Premio Nuove Direzioni, Premio Jazz Club, Premio Speciale AFIJ, Premio Speciale Il Jazz va a Scuola, Premio Festival Italiano, Premio Gender Equality curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni.
Da sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione, presieduta da Ada Montellanico, per apportare un arricchimento alla manifestazione, con la realizzazione di eventi collaterali, concerti, incontri, progetti multimediali, laboratori per l’infanzia, supporto organizzativo, in particolare: l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz, quella dei festival I-Jazz, associazione Il Jazz va a scuola insieme all’associazione dei fotografi italiani di jazz (AFIJ) e a quella delle Etichette indipendenti di Jazz (ADEIDJ) hanno contribuito a creare e consolidare quella visione diversificata, aperta e integrata voluta dalla direzione artistica portando ognuno la propria parte, la propria esperienza, e sottolineando così il ruolo della Federazione, da sempre impegnata nella grande manifestazione portata avanti nel rispetto di solidarietà, inclusione, coralità. Nello specifico: l’associazione Il Jazz va a Scuola, presieduta da Catia Gori, ha elaborato in collaborazione con Paolo di Sabatino e gli studenti e le studentesse del Conservatorio Casella incontri rivolti alle bambine/bambini, ragazze e ragazzi sul jazz e linguaggi improvvisati. Gli incontri aperti si terranno in Conservatorio ed avranno come restituzione finale un momento di insieme concertato che, oltre a coinvolgere i musicisti tutor dei laboratori, valorizzerà quanto appreso insieme dai partecipanti nel rispetto della musica condivisa.
L’associazione dei festival, I-Jazz (Corrado Beldì il presidente) conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene le due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”, Satoyma e Simone Basile Quintet; l’Associazione Musicisti Italiani di Jazz, MIDJ, ha contribuito ad individuare alcuni degli artisti che si esibiranno durante il festival attraverso una call ai soci: i musicisti, selezionati dai direttori artistici del cammino solidale, della manifestazione e da AFIJ verranno promossi e sostenuti da tutto il direttivo dell’associazione, presieduto da Alessandro Fedrigo; l’Associazione delle Etichette Indipendenti di JazzADEIDJ, presieduta da Federico Mansutti, contribuirà a diffondere il jazz italiano su tutti i palchi della manifestazione proponendo una playlist preparata ad hoc da tutte le etichette socie. L’associazione dei fotografi (AFIJ, presidente Maurizio Magnetta) collabora con MIdJ alla realizzazione di performance multimediali dal vivo che vedranno il dialogo artistico tra fotografi e musicisti solisti, uno scambio creativo basato sull’improvvisazione e sulla sensibilità reciproca; organizza inoltre, in collaborazione con Il jazz va a scuola, un laboratorio di fotografia per bambini tra gli 8 e i 12 anni con l’obiettivo principale di sensibilizzare e sviluppare le capacità sensoriali di osservazione, ascolto e immaginazione.
Atteso l’esordio dell’Orchestra Jazz Che Vorrei L’Aquila sostenuta da Conservatorio e Comune dell’Aquila, formata da oltre 50 giovani musicisti dagli 8 ai 18 anni guidati dal Maestro Pasquale Innarella.
Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che curerà la programmazione del jazz club a Piazza Santa Margherita, la sera del 2 settembre, con l’omaggio a Massimo Urbani, per i trent’anni dalla scomparsa, insieme al Trio 93 Legendary (Gegè Munari, batteria; Andrea Beneventano, pianoforte; Dario Rosciglione, contrabbasso); si alterneranno anche degli ospiti durante la serata. Tornerà anche ed esibirsi a “Il jazz italiano per le terre del sisma”, confermando quindi una collaborazione virtuosa, la band vincitrice del Conad Jazz Contest organizzato da Umbria Jazz e sostenuto da Conad.
La manifestazione è promossa da MIC – Ministero della cultura e dal Comune dell’Aquila, sostenuta dai Comuni di Amatrice, Camerino, Norcia e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e NuovoIMAIE, in qualità di main sponsor, con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo, il contributo tecnico di CAFIM, e organizzata e coordinata dall’associazione Jazz all’Aquila in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano.
Programma generale: https://shorturl.at/hqFV8
INFORMAZIONI GENERALI:jazzallaquila@gmail.com, segreteria@i-jazz.it