Buon compleanno Henry Mancini! Intervista a Paolo Di Sabatino.

In occasione del centenario della nascita del compositore e direttore d’orchestra Henry Mancini, il conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ha promosso e organizzato una serie di concerti e un disco, con anche la partecipazione di Monica, figlia del compositore dalle origini abruzzesi. Ne parliamo con Paolo Di Sabatino, che è il promotore, organizzatore degli eventi e anche l’arrangiatore dei brani che saranno eseguiti. Il primo evento si terrà il 18 aprile.

1886

Buongiorno Paolo, il 16 aprile ricorre il centenario della nascita del grande compositore Henry Mancini. Diciamo subito che non tutti hanno a mente questa ricorrenza. Tu, invece, hai ideato, promosso, organizzato una serie di concerti celebrativi – ben quattro – con inizio il 18 aprile, che hanno trovato terreno fertile nel Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila. Vorresti parlarci di come si articolerà l’evento?
Ben ritrovato Alceste, e grazie innanzitutto per l’attenzione alla nostra iniziativa. Con il prezioso appoggio del Conservatorio dove insegno, il “Casella” di L’Aquila, ho messo insieme questi quattro appuntamenti. Doveroso il ringraziamento al direttore Claudio Di Massimantonio e alla collega Daniela Macchione per il supporto. L’ idea è nata lo scorso anno, poi ho scritto gli arrangiamenti per string orchestra e trio, poi abbiamo coinvolto il comune di Scanno, il Centro Nazionale di Studi Alessandro Cicognini di Francavilla al mare e la società del teatro e della musica “Primo Riccitelli” di Teramo. L’ orchestra è formata dai nostri allievi e sarà diretta dal collega Gabriele Bonolis. Infine ho invitato a partecipare due illustri colleghi del “Casella”: Luca Pirozzi al basso e Roberto Gatto alla batteria. Il papà di Mancini, Quinto, era di Scanno, quindi è significativo che l’ omaggio a Henry sia stato ideato e realizzato in Abruzzo.

Il primo appuntamento, però, è in sala di registrazione per incidere un album. Ce ne parleresti?
Mi è sembrato doveroso fermare questo progetto con una registrazione! Ne ho parlato con Marco Rossi di Azzurra Music che ha subito deciso di pubblicare il lavoro, che si chiamerà «Hank, my dear – The music of Henry Mancini». Uscirà entro il 2024 in vinile, CD e su tutte le piattaforme digitali.

Saranno presenti anche i tre figli di Mancini e Monica sarà impegnata anche come cantante. Come hai interagito con lei, vista la distanza che vi separa?
Ho scritto a Monica su Messenger a febbraio 2023, francamente all’ epoca nemmeno nei miei sogni più audaci avrei immaginato che nel 2024 sarei riuscito a portare i tre fratelli Mancini a L’Aquila per il centenario del padre. Men che meno che avrei accompagnato Monica al pianoforte. Mi ha risposto immediatamente, felice di essere stata contattata dall’ Abruzzo, terra delle loro origini. Abbiamo continuato a scriverci, e ora ci stiamo preparando ad accogliere lei e i suoi fratelli. La famiglia Mancini sarà con noi solo il 18, per il concerto aquilano.

Quale sarà il repertorio di questi concerti?
Ho arrangiato alcuni dei suoi classici più famosi: Moon River, The Days of Wine and Roses, Peter Gunn, Baby Elephant walk, The Pink Panther Theme…e poi Lujon, Meglio stasera (il testo italiano è di Franco Migliacci e Monica la canterà con noi dal vivo) e altri temi meravigliosi.

Vista la consistente produzione di Henry Mancini, quale criterio hai seguito per selezionare i brani del repertorio?
Ho voluto innanzitutto proporre i brani dei film che hanno vinto l’ Oscar, e poi sono andato a gusto mio. È il privilegio di chi pensa a un progetto musicale, e ripaga ampiamente il lavoro. Scrivere arrangiamenti di musiche che ami, non ti fa assolutamente sentire la fatica.

Come hai agito nella fase dell’arrangiamento? Sei rimasto fedele alle composizioni di Mancini?
Ci tengo sempre a essere fedele alle melodie. Ho lavorato molto sulle armonie, che poi ho sviluppato attraverso la scrittura per archi. Anche ritmicamente c’ho messo del mio, e ho ovviamente scritto introduzioni, special e finali. Non ti nascondo che proporre mie versioni dei brani di Hank con i figli in platea (e una sul palco…), mi mette un po’ in fibrillazione.

L’elemento portante, però, è il tuo trio. Ce ne vorresti parlare?
In verità è un trio nato all’ interno del conservatorio. Sarà un vero privilegio condividere questa avventura con due splendidi musicisti come Luca e Roberto.

Foto di Pietro Nissi

Concerti a parte, il repertorio del trio sarà lo stesso dell’orchestra?
In questo concerto suoneremo un brano solo col trio, che è You and me. Inoltre il 18 faremo con Monica Mancini una versione trio e voce di The Days of Wine and Roses. Non sono previsti al momento concerti solo col trio con le musiche di Mancini.

Paolo, qual è il tuo legame con Henry Mancini?
La musica di Mancini risuona nelle mie orecchie da quando ero bambino. È uno dei compositori preferiti di mio padre, che mi ha trasmesso questa passione facendomi ascoltare i vinili dell’ orchestra di Henry e il disco di  Quincy Jones dedicato alla musica di Hank. Quando realizzai che questa leggenda della musica mondiale aveva origini abruzzesi, divenne un mio mito assoluto. Sono fiero di essere riuscito a realizzare questo omaggio e di avere l’ onore e il privilegio di condividerlo con la sua famiglia.

Mancini a parte, quali sono i tuoi prossimi obiettivi e i tuoi prossimi impegni?
Prossimamente dovrei portare in giro il progetto, sempre con orchestra d’archi, intitolato «The Strings of my Heart», uscito qualche mese fa in vinile e CD per Halidon. Si trova ovviamente anche su YouTube e sulle altre piattaforme. Musiche mie, per soli archi (15 preludi) e altri brani con l’ aggiunta del trio. L’ orchestra è la Benedetto Marcello, diretta da Luisella Chiarini. Poi Luca Bulgarelli al contrabbasso e Glauco Di Sabatino alla batteria. A fine maggio in trio con Glauco e Simone Sulpizio al basso andremo a suonare a Hobart, in Australia. Inoltre sto lavorando molto con Azzurra Music a produzioni sia di brani originali che di cover e standard, non solo Jazz. È un periodo molto intenso, per fortuna.

N.B. Di seguito il programma degli eventi.

L’Aquila 18 aprile 2024 ore 18:30, Paper Concert Hall del Conservatorio “A. Casella” Concerto “Henry Mancini. Un ‘abruzzese’ a Hollywood” di Paolo Di Sabatino in trio jazz con Roberto Gatto e Luca Pirozzi, insieme all’ensemble orchestrale di docenti e allievi del Conservatorio diretto da Gabriele Bonolis, alla presenza dei tre figli di Mancini, Chris, Felice e Monica. Con la partecipazione musicale straordinaria degli special-guest artists Monica Mancini e Gregg Field.

Scanno (AQ) 19 aprile 2024 ore 10:30-17:00 visita dei Mancini al loro paese d’origine. 15:30 alle 17:00, concerto “Henry Mancini. Un ‘abruzzese’ a Hollywood” evento musicale per la comunità di Scanno

Francavilla al Mare (CH) 19 aprile 2024 ore 21:00, Auditorium Sirena “Henry Mancini. Un ‘abruzzese’ a Hollywood” concerto di Paolo Di Sabatino in trio jazz con Roberto Gatto e Luca Pirozzi, insieme all’ensemble orchestrale di docenti e allievi del Conservatorio diretto da Gabriele Bonolis, in collaborazione con MUTEART e Centro Studi Cicognini

Teramo 20 aprile 2024 ore 18:30, Aula Magna Università degli studi di Teramo “Henry Mancini. Un ‘abruzzese’ a Hollywood” concerto di Paolo Di Sabatino in trio jazz con Roberto Gatto e Luca Pirozzi, insieme all’ensemble orchestrale di docenti e allievi del Conservatorio diretto da Gabriele Bonolis, in collaborazione con la Società del Teatro e della Musica “Primo Riccitelli”.
Alceste Ayroldi