Intervista a Nils Petter Molvær

Il trombettista norvegese suonerà con Jo Bergen Myhre al basso ed Erland Dahlen alla batteria a Pisa al teatro di Cascina per la rassegna Flux organizzata e promossa da Toscana Produzione Musica. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

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Nils Petter Molvaer © Roberto Cifarelli

La sua carriera ha inizio con il leggendario combo dei Mescalero, con Arild Andersen, Jon Christensen e Tore Brunborg. Il suo nome appare in quasi cinquanta produzioni discografiche, tra album, compilation, remix, singoli e partecipazioni. Al suo fianco ci sono stati Lars Danielsson, Marylin Mazur, Sisdsel Endresen, Rita Marcotulli, Sly & Robbie.

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Buongiorno signor Molvær, grazie per il suo tempo. Mi ha colpito il fatto che il suo tour italiano sia con la formazione dell’ultimo album Stitches, ma senza il chitarrista Johan Lindstrøm. Quali sono le ragioni di questa decisione?
Beh… a volte si unisce a noi, a volte no. In questo tour che stiamo facendo ora, non era disponibile. Ma anche .come trio c’è più spazio per Jo Berger Myhre, e Erland Dahlen.

Ho letto su diversi media che la sua musica viene definita nu-jazz.  Lei cosa ne pensa? Pensa che la sua musica sia nu-jazz?
No, non lo è.

Da dove parte quando compone?
Non c’è un particolare punto di partenza. Può essere un groove, un tema alla tromba, una sequenza di accordi al piano,  una linea di basso, un suono…

Nils Petter Molvaer – foto di Monia Pavoni

Quanto ha influito l’esperienza con i Masqualero sul suo modo di pensare la musica?
I Masqualero sono stati senza dubbio il periodo più influente per me. È finita in modo abbastanza naturale, dopo 13 anni. Ma suonare con Jon Christensen e Arild Andersen è stata la migliore “scuola” per dei giovani musicisti come me… e Tore.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Suonare giovedì 3 novembre alla Città del Teatro di Cascina. Poi tornare a casa e iniziare a fare musica per il Balletto Nazionale Norvegese, tra le tante cose. Sto anche lavorando a un progetto chiamato Be Quiet. Spero che venga pubblicato il prossimo autunno. E sono in tour con la mia band. Abbiamo anche in programma di fare altri concerti con Khmer l’anno prossimo.
Alceste Ayroldi

*L’intervista integrale sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz