Intervista a Nils Petter Molvær

Il trombettista norvegese sarà di scena l'8 novembre (ore 20.30, Casa della Musica) a Parma, per il Festival ParmaFrontiere, con Jo Bergen Myhre al basso ed Erland Dahlen alla batteria. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

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La sua carriera ha inizio con il leggendario combo dei Mescalero, con Arild Andersen, Jon Christensen e Tore Brunborg. Il suo nome appare in quasi cinquanta produzioni discografiche, tra album, compilation, remix, singoli e partecipazioni. Al suo fianco ci sono stati Lars Danielsson, Marylin Mazur, Sisdsel Endresen, Rita Marcotulli, Sly & Robbie.

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A Parma suonerà con il suo trio. Puo dirci qualcosa di più sui suoi compagni di band?
Il batterista Erland Dahlen fa parte della band da più di quindici anni. Quindi, è stato presente durante i cambiamenti dopo il progetto Khmer. Jo Berger Myhre (basso) ne fa parte da circa dieci anni. Sono il nucleo di questo progetto. A volte aggiungo la pedal steel guitar: Johan Lindstrøm dalla Svezia. Ma il trio è il nucleo centrale e ultimamente abbiamo fatto sempre più concerti in questa formazione. C’è più spazio nella musica per tutti noi.

Ho letto su diversi media che la sua musica viene definita nu-jazz.  Lei cosa ne pensa? Pensa che la sua musica sia nu-jazz?
No, non lo è.

Da dove parte quando compone?
Non c’è un particolare punto di partenza. Può essere un groove, un tema alla tromba, una sequenza di accordi al piano,  una linea di basso, un suono…

Nils Petter Molvaer – foto di Monia Pavoni

Quanto ha influito l’esperienza con i Masqualero sul suo modo di pensare la musica?
I Masqualero sono stati senza dubbio il periodo più influente per me. È finita in modo abbastanza naturale, dopo 13 anni. Ma suonare con Jon Christensen e Arild Andersen è stata la migliore “scuola” per dei giovani musicisti come me… e Tore.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Suonare giovedì 3 novembre alla Città del Teatro di Cascina. Poi tornare a casa e iniziare a fare musica per il Balletto Nazionale Norvegese, tra le tante cose. Sto anche lavorando a un progetto chiamato Be Quiet. Spero che venga pubblicato il prossimo autunno. E sono in tour con la mia band. Abbiamo anche in programma di fare altri concerti con Khmer l’anno prossimo.
Alceste Ayroldi
https://parmafrontiere.it/eventi/concerto-0

*L’intervista integrale sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz

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