NaturArte. Intervista a Nils Berg

Il poliedrico musicista svedese è l’artefice di un bel progetto in corso di svolgimento in questi giorni in Basilicata

17108

Mr. Berg, in questi giorni si sta sviluppando un suo particolare e significativo progetto che mette insieme la natura, i suoni e il jazz. Ce ne vorrebbe parlare?
Fin da quando ero un bambino, mi sentivo a casa quando trascorrevo del tempo nella natura. Quando Luigi Esposito (direttore artistico di Naturarte) mi ha parlato di questo progetto, mi è sembrata un’occasione unica per poter coniugare musica e natura, all’interno degli splendidi scenari della Basilicata. Quell’occasione era un sogno che ora è diventato realtà.

Mi sembra di capire che questo progetto sia già nato da tempo e, in particolare, quest’estate. L’idea, però, quando è nata?
In particolare, quando abbiamo eseguito il pezzo Matera Dreaming nel 2019. Da allora il progetto è stato trasformato. Prima di tutto, ho cominciato a lavorare insieme al poliedrico musicista e regista Donovan Von Martens, che ha cominciato a lavorare con noi come direttore della fotografia e montatore. Un’altra cosa che è successa è stata ovviamente la pandemia. Abbiamo dovuto rimandare il progetto due volte e riprogrammare i nostri viaggi in Basilicata. All’inizio, ci incontravamo su zoom con le comunità dei parchi della Basilicata, e le persone coinvolte nel progetto hanno iniziato a raccogliere idee e materiale che potevamo utilizzare, mandandomi tutto man mano via e-mail. Quindi, in un certo modo, la pandemia ci ha aiutato a connetterci e iniziare a costruire una piattaforma collettiva. Quando oggi ascolto il materiale, mi commuove il pensiero di quanto impegno, orgoglio, amore per il paese e le tradizioni della Basilicata sia insito in queste immagini e in questi suoni.

Lei è svedese. Perché ha scelto la Basilicata come teatro di questo suo progetto?
Il contatto con la Basilicata è arrivato grazie alla nostra produttrice Loredana Franza, originaria della Puglia ma che oggi vive su un’isola fuori Stoccolma. Mi ha fatto poi conoscere Luigi Esposito e la città di Matera. E lì mi sono innamorato di questo paese. Certo è l’Italia, ma sempre più mi rendo conto di quanto sia unico questo posto. È come una piccola isola verde in montagna, con musica e colori che non troverete altrove.

Come si inserisce questo progetto all’interno del suo lavoro di musicista-etnomusicologo?
Nel corso degli anni abbiamo cercato collaboratori lontani, facendo musica con videoclip dal Punjab, dal Texas, dal Giappone o dall’India. In questo progetto abbiamo imparato invece che non devi andare così lontano per trovare nuovi suoni. Anche se la Basilicata è piuttosto difficile da raggiungere, è comunque Europa. È fantastico quanto sia ricco questo piccolo pezzo di mondo quando si tratta di identità e colori.

NaturArte e Cinemascope saranno due progetti congiunti o manterranno la loro rispettiva identità?
Assolutamente sì! Il repertorio Naturarte Dreaming continuerà a vivere parallelamente alle canzoni del Cinemascope. In questo momento stiamo studiando il modo di come portare la Basilicata nel mondo attraverso la performance NaturArte.

Si parla sempre di jazz scandinavo. Ne approfitto per chiedere anche il suo parere in merito: secondo lei il jazz scandinavo ha un suo codice linguistico che lo distingue da quello del resto del mondo?
In quanto svedese, probabilmente è più difficile riuscire a capire quanto sia unico quello che suoniamo o il modo in cui componiamo musica. Tuttavia, c’è sicuramente qualcosa di speciale in molti dei suoni provenienti dal nord scandinavo. C’è un “blu”, o un colore sentimentale, che ci appartiene sicuramente. Qualcosa che si trova tra le note, da qualche parte tra il dolore o i sorrisi. Adoro trovarmi in quello spazio, è una sorta di mondo intermedio.

Nils, lei a cos’altro sta lavorando?
Sono nel bel mezzo di un progetto chiamato Coming And Going, dove ho composto musica per imitare il modo in cui gli uccelli comunicano o interagiscono. Negli ultimi due anni ho trascorso molto tempo in campagna, nella nostra casa fuori Stoccolma, anche insieme a questi uccelli, come se fossero la nostra famiglia allargata. È in arrivo un vinile con questo progetto nel 2022, in collaborazione con i miei nuovi amici dell’etichetta OONA di Stoccolma.

Quali sono i suoi prossimi impegni?
Pochi giorni dopo il ritorno in Svezia mi metterò in viaggio con il cantante e pianista Iiris Viljanen, e insieme suoneremo la musicale tradizionale natalizia della Finlandia. Qualcosa di molto diverso dalla Basilicata! Quello colore blu, quello spazio intermedio di cui parlavo prima, lo trovi molto anche nella tradizione finlandese. Quindi, continuerò a cercare quello spazio tra le note.
Alceste Ayroldi