Idée Manu «Oktopus: The Music Of Boris Balcher»

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AUTORE

Idée Manu

TITOLO DEL DISCO

«Oktopus: The Music Of Boris Balcher»

ETICHETTA

Between the Lines

 


 

Boris Blacher, compositore tedesco nato in Cina e cresciuto in Siberia (il padre, banchiere, si spostava di frequente in queste regioni) per poi rientrare diciannovenne (1922) a Berlino e iniziare a comporre appena tre anni dopo, è l’oggetto di questo notevole album, opera di un quartetto coeso quanto felicemente articolato in cui il trombone di Gutersohn occupa il posto (fisiologicamente, verrebbe da dire) di maggior peso. Non sfuggita alle maglie della censura nazista (anche per pur remote origini ebree dell’autore) e quindi immancabilmente bollata come «degenerata», la musica di Blacher mantenne un significativo legame con la tradizione fino al 1950, allorché si aprì alla dodecafonia, talora applicandovi un autonomo «sistema del metro variabile», sperimentando anche soluzioni elettroniche nel decennio seguente (la morte del compositore avvenne nel 1975).

Le pagine rilette in questo cd risalgono al periodo che precede la fine del secondo conflitto bellico (gli anni, come detto, più problematici per Blacher) e, almeno in questa veste, possiedono una valenza jazzistica assoluta, di estrema solidità strutturale e formale in senso lato, ma non per questo monolitiche o peggio scolastiche. Vi si respira invece un’aria di grande libertà e insieme rigore ed estrema coerenza intestina. Veramente un ottimo disco, quindi, in cui titoli come Oktopus, Anemone, Tentakel, Carcharodon, Dugong, Zitteral, Hippocamp e Sberk (singolari, non c’è che dire) svettano sui più brevi preludi pianistici che li intercalano.

Bazzurro

[da Musica Jazz, agosto 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

Pias

FORMAZIONE

Nick Gutersohn (trne), Manuela Keller (p.), Jan Schlegel (b. el.), Marco Käppeli (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Winterthur, settembre 2016.