Festival di cultura e musica jazz di Chiasso

XX edizione per il celebre festival di Chiasso che si terrà dal 16 al 18 marzo: tra gli ospiti, China Moses, David Murray, Tigran Hamasyan. Il 9 marzo anteprima a Como con il quartetto di Gavino Murgia.

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Programma Cinema Teatro di Chiasso 

Anteprima
giovedì 9 marzo 2017
Teatro Sociale As.Li.Co di Como ore 20.30

Gavino Murgia Megalitico Quartet

Gavino Murgia, sassofono soprano e tenore ; Luciano Biondini, fisarmonica; Michel Godard, tuba basso, serpentone; Patrice Heral, batteria e live electronics

Il sassofonista sardo Gavino Murgia, sperimentatore di linguaggi diversi, si unisce ad altri ‘mostri sacri’ del jazz italiano ed europeo, tutti affascinati dai suoni del ‘mondo’ e raffinati improvvisatori. La sfida del Megalitico 4et è capire il rapporto che c’è, o ci può essere, tra la musica jazz e l’architettura. Entrambe le scienze vertono intorno alla possibilità di stratificare e armonizzare, alternando suoni e volumi, creando forme e spazi, compiendo da sempre una ricerca insaziabile dell’estetica e dell’armonia formale nello spazio. Ma ciò che accomuna di più le due forme artistiche è che entrambe sono animate da una fortissima componente ritmica: ritmo-spazio-suono e suono nello spazio. Un concerto che mescola e sintetizza, con originalità e forza, il jazz di tradizione, la musica etnica ed i ritmi del Mediterraneo.

Giovedì 16 marzo ore 20.45
China Moses Trio

China Moses, voce ; Mike Gorman , piano; Luigi Grasso, sassofoni
Buon sangue non mente. Ma China Moses non è solo la figlia della regina del jazz Dee Dee Bridgewater: la sua personalità artistica è spiccata e capace di rendere unico qualsiasi repertorio vada a declinare, dalla tradizione jazzistica alle coniugazioni più moderne e soulful, dagli accenti sempre intensamente swing. Con la cantante statunitense, da tempo residente a Parigi, ci saranno il pianista di Sheffield Mike Gorman, che annovera collaborazioni di prestigio come quelle con gli Incognito e gli Us3, e il “giovane leone” (classe 1986) campano Luigi Grasso, il cui debutto discografico risale al 1999, a soli tredici anni. La sua padronanza strumentale è ben attestata dalla parole di Wynton Marsalis: “Negli ultimi vent’anni ho sentito forse altri sette o otto suonare bene come te”.

Giovedì 16 marzo ore 22.15
David Murray Quartet

Come Murray ce ne sono pochi in circolazione: una creatività incontenibile che fa da contraltare alla sua capacità di essere dentro alle più importanti rivoluzioni del mondo jazzistico: dalla Loft Era consacratasi nello studio Rivbea di Sam Rivers – dove incide il suo primo album da leader -, alla felice avventura con il World Saxophone Quartet, dal Music Revelation Ensemble al Special Edition di Jack DeJohnette. Il fiatista californiano incarna il ritorno agli elementi africani, con l’orecchio ben aperto a quanto di fresco e nuovo c’è in circolazione.

Venerdì 17 marzo ore 20.45
Bänz Oester & The Rainmakers

Nicolas Masson, sax tenore; Afrika Mkhize,  piano;  Bänz Oester, basso ; Ayanda Sikade, batteria

Sulle orme di John Coltrane. E da questa certezza che parte il sodalizio svizzero-sudafricano che ruota intorno alla figura dell’esperto bassista di Berna Bänz Oester, che imprime il suo esclusivo marchio con un’intensa pulsazione ritmica. Un repertorio personale e personalizzato che contempla brani d’ampio respiro, in alcuni casi mutuati dal pop, e frizzanti composizioni originali, sottolineate anche dal sassofono tenore di Nicolas Masson.

Venerdì 17 marzo ore 22.15
Richard Galliano & Ron Carter

Richard Galliano fisarmonica, bandoneon Ron Carter contrabbasso

Dire di Galliano, significa parlare del più grande fisarmonicista vivente. E dire di Ron Carter equivale a menzionare buona parte della storia del jazz. Le argentee armonie del musicista nizzardo hanno dato lustro a Michel Petrucciani, Toots Thielemans, Chet Baker, Juliette Greco. Le sonorità superbe di Carter hanno implementato la musica di Miles Davis, Wayne Shorter, Freddie Hubbard, Bill Evans, Cannonball Adderley. Due titani che si incontrano, che intrecciano il loro vissuto sotto il cielo fatto di brani evergreen e di composizioni originali che introiettano un’arguta improvvisazione.

Venerdì 17 marzo ore 24.00
Frank Salis

Frank Salis, organo Hammond; Marco Nevano, sax tenore; Marc-Olivier Savoy, batteria

Acclamato in tutto il mondo Frank Salis è un vero e proprio “maestro” dell’organo Hammond, strumento magnifico con il quale continua a ricercare nuove sonorità. La sua musica è un miscuglio tra Jazz, Blues e Gospel, musica di grande impatto che trova nei concerti il miglior momento di esprimersi. Attivo sulla scena dalla tenera età di dieci anni, Salis si è fatto le ossa in Ticino suonando nelle band nostrane di Blues. A vent’ anni si iscrive all’ EJMA (Scuola di Jazz di Losanna) dove si diploma in composizione e arrangiamento. Forma poi gruppo Frank Salis H3O con cui suonerà poi nel mondo intero. Negli anni ha avuto la fortuna e l’onore di suonare con tanti artisti rinomati quali: Bobby Watson, Erik Truffaz, Lavelle Dugan, Fred Wesley.

Sabato 18 marzo ore 20.30
Roberto Pianca Sub Rosa

Roberto Pianca, chitarra; Dan Kinzelman, sax tenore;  Glenn Zaleski, piano e piano Fender Rhodes;  Stefano Senni, basso ; Luis Candeias, batteria

Il chitarrista svizzero Roberto Pianca ordisce un combo che tiene insieme e rappresenta identità culturali differenti. Il risultato è un affresco dalle tinte vermiglie, che amalgama il jazz più spontaneo, la musica classica contemporanea con ampie venature di rock. I cinque giovani musicisti sono sempre alla ricerca di percorsi avventurosi e paesaggi sconosciuti, luoghi segreti per far nascere la musica. Ed è questo il senso dell’espressione latina Sub Rosa, la cui traduzione “sotto la rosa”, nella lingua inglese viene utilizzata per descrivere la segretezza e la riservatezza.

Sabato 18 marzo ore 22.30
Tigran Hamasyan

Tigran Hamasyan, pianoforte

A soli ventinove anni, Tigran è a giusta ragione riconosciuto tra i migliori pianisti in circolazione. Le sue opere tengono a mente la lezione dei grandi compositori della tradizione armena: Arno Babajanian, Avet Terterian e anche Georges Ivanovič Gurdjieff, senza dimenticare le sue profonde inclinazioni verso l’improvvisazione jazzistica, che lo accompagna da quando era adolescente e l’elettronica. La sua continua attività di ricerca lo ha portato a una fiorente attività discografica da leader che, al momento, consta di nove album pluripremiati e che hanno meritato l’apprezzamento di musicisti del calibro di Chick Corea, Herbie Hancock, e Brad Mehldau.

Sabato 18 marzo ore 24.00
Penta Blues – Roy Paci & Mauro Ottolini play W.C. Handy   

Roy Paci, tromba;  Mauro Ottolini, trombone; Vanessa Tagliabue Yorke, voce; Roberto De Nittis, pianoforte;  Riccardo Di Vinci, basso;  Zeno De Rossi, batteria

Innovazione e tradizione posso riuscire ad andare d’accordo. E Mauro Ottolini lo sa bene, tanto da averne fatto una ragione di vita artistica memorizzando perfettamente il passato jazzistico, infervorandolo con il suo somaticamente vigoroso genio creativo. E non è da meno la solidità storica di Roy Paci, il cui timbro felino riesce a schiaffeggiare ogni musica. Penta Blues è un viaggio lungo le orme musicali del «padre del blues» William Christopher Handy, che con la sua prolifica vena compositiva contribuì a definire la forma del blues come la conosciamo oggi.

16-18 marzo 2017
Dj Souljazz (Resident dj / Svizzera) Jazzafterjazz Jazz, soul, rare black music 

Durante il Festival avrete l’occasione di ascoltare i vinili di deejay Souljazz che prima dei concerti, nelle pause e fino a chiusura renderà il Festival Jazz ancora più speciale.  Nato a Lugano nel 1967, inizia la carriera di animatore radiofonico, giornalista musicale e DJ a Ginevra nel 1992. Dal 1996 è di nuovo in Ticino dove si esibisce come Dj Orange (principalmente al Living Room) ed inizia a collaborare con Rete Tre. Da sempre amante della black music, DJ Souljazz spazia con agilità dal jazz alla soul, dal funk all’hip hop, dalla discomusic alla house, dalla drum’n’bass all’elettronica, dal reggae al rock. Gradito ritorno alla consolle di uno dei dj più… hipster del Cantone.
Jazz Dinner Durante le serate del Festival, a partire dalle ore 19.00, sarà possibile cenare sulla terrazza del Cinema Teatro.
Un cammeo della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate nell’allestimento del Cinema Teatro di Chiasso per il XX Festival di cultura e musica jazz.
L’efficacemente rodata collaborazione tra il Centro Culturale Chiasso, il Comitato del Festival di cultura e musica Jazz di Chiasso e l’Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, quest’anno sarà consolidata da una terza attrice, la Pinacoteca Züst di Rancate. L’allestimento della mostra Legni preziosi (16 ottobre 2016 – 22 gennaio 2017), ideato dell’Architetto Mario Botta, sarà l’oggetto del concorso indetto dall’Accademia di architettura di Mendrisio che invita i suoi studenti (coordinati dal Prof. Roberto Favaro – docente di Spazio sonoro) ad immaginare e progettare l’allestimento del Cinema Teatro di Chiasso durante la tre giorni del Festival. Nel 2016, dieci concorrenti hanno elaborato un progetto concentrandosi sull’entrata del teatro e la hall, quest’anno oggetto del concorso saranno il palcoscenico e l’utilizzo del legno. La collaborazione tra il Centro Culturale Chiasso, l’Università della Svizzera italiana e la Pinacoteca cantonale traccia anche le basi per sviluppare maggiormente le collaborazioni e le operazioni culturali tra enti Comunali, Cantonali e le Università. Il Festival Jazz di Chiasso, dunque, inaugura sinergie future sempre più illustri.
Festival di cultura e musica Jazz di Chiasso – I sax nelle vetrine di Corso San Gottardo
Durante il mese di febbraio e fino al 20 marzo 2017, le vetrine di alcuni negozi del Corso esporranno una sessantina di saxofoni decorati dai bambini delle 3 quinte elementari di Chiasso. Il progetto, nato quale attività data a coinvolgere gli studenti e le famiglie nelle attività promosse dal Centro Culturale Chiasso ha trovato subito un’interessante collaborazione con i commercianti di Chiasso, rappresentati dalla SCM, Società dei Commercianti del Mendrisiotto e dal GCC, Gruppo Commercianti Chiasso, che si sono resi disponibili all’organizzazione degli spazi e al lavoro di mediazione tra cultura e commercio. Non si tratta solo di un’esposizione ma anche di un concorso che decreterà le decorazioni più allegre e creative. Vi invitiamo quindi a passeggiare tra le note jazz che allieteranno la zona pedonale durante i prossimi mesi, a riscoprire le vetrine di Corso San Gottardo e a votare il vostro sax preferito. Le urne sono a disposizione nell’atrio del municipio di Chiasso, alla Scuole elementari e al Bar Indipendenza a Chiasso.
Informazioni: Cinema Teatro Via Dante Alighieri 3b, 6830 Chiasso
+41(0)91 6950914
cultura@chiasso.ch
www.centroculturalechiasso.ch