CHRISTOPHER ZUAR ORCHESTRA «Exuberance»

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Musica Jazz Radio

AUTORE

Christopher Zuar Orchestra

TITOLO DEL DISCO

«Exuberance»

ETICHETTA

Tonal Conversations

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Dopo lunga gestazione, giunge nel nostro lettore questo pregevole, legittimamente ambizioso album orchestrale (il secondo dopo «Musings», del 2016), sette brani svarianti dai tre agli undici minuti, del giovane compositore/arrangiatore newyorchese Christopher Zuar, figura abbastanza inusuale nel panorama jazzistico, non figurando nei suoi lavori neppure come conductor (ruolo lasciato a Mike Holober, di cui cogliamo l’occasione per segnalare il recentissimo «This Rock We’re on: Imaginary Letters», pure orchestrale). La sua è una scrittura chiara, articolata ma mai cervellotica o convulsa, viatico ideale per un’interrelazione assolutamente naturale, felicissima, fra i due elementi perennemente in gioco (di rimpiattino) fra loro: pagina scritta e improvvisazione solistica (qua e là con ospiti, fra i quali segnaliamo la violinista Sarah Cowell nel terzo e quarto brano, Communion e Simple Machines). Il valore del disco è costante, se proprio vogliamo con una nota di merito in più per gli iniziali In Winter Blooms e Moments in Between, in cui tutto inizia eloquentemente quanto felicemente a manifestarsi, e per Before Dawn, in cui l’aspetto corale (peraltro ovunque dominante) appare quanto mai centrale. Note di copertina di Fred Hersch, giustamente elogiative al di là del protocollo di rito.
Alberto Bazzurro

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