Centrodarte22: Opera Libera, seconda parte

Riprende il 30 settembre la rassegna organizzata e promossa dal Centro d'Arte di Padova.

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Preceduta dall’anteprima di un evento speciale si ripresenta Opera Libera, la rassegna ideata dal Centro d’Arte per gli 800 anni dell’Università di Padova. Nel corso della stagione autunnale si rinnova così quell’offerta unica di esperienze musicali di stretta attualità che ha caratterizzato la ricchissima stagione primaverile, accompagnata da un entusiastico successo di pubblico. La musica proposta dal Centro d’Arte è sempre più specchio delle tendenze recenti e recentissime, in quanto frutto di un attento lavoro di scandaglio e di scoperta da parte di un gruppo di curatori che non si limitano a presentare esperienze già esistenti ma collaborano attivamente con i musicisti per creare e proporre nuove produzioni originali, in alternativa alle proposte ‘di giro’ per quanto interessanti e originali.
Anche questo fa sì che il Centro d’Arte sia oggi un vero e proprio hub della musica innovativa e promotore tanto di spettacolo quanto di iniziative comunitarie, insieme a diverse organizzazioni musicali, anche a distanza. Il Centro d’Arte promuove questa molteplicità grazie al sostegno dell’Università degli Studi di Padova, il Ministero della Cultura e la Regione Veneto.
Il menù della stagione è come sempre molto vario, dalla musica contemporanea senza etichette alla performance musicale e gestuale, al nuovo jazz.

Elaine Mitchener
by-j-chiellino

L’anteprima del 30 settembre, alla Sala dei Giganti, è affidata alla voce di Elaine Mitchener. In un laboratorio istantaneo, non preparato, l’artista inglese inviterà il pubblico all’esplorazione dell’arte della performance facendo a meno delle note, ma basandosi su testo e segno grafico, e su tecniche tipiche del teatro del corpo e altre forme sceniche sperimentali. Il workshop è preceduto da una performance solistica in cui Elaine improvvisa con la sua voce flessibile e potente ed esegue un pezzo scritto per lei da George Lewis.

Fire by Johan Bergmark

La rassegna vera e propria si aprirà tuttavia il 23 ottobre alla Multisala MPX con una nuova incarnazione del multiforme progetto Fire! animato dagli svedesi Mats Gustafsson, Johan Berthling, Andreas Werliin. Nasce così una nuova produzione originale ideata dal Centro d’Arte insieme a realtà affini come Area Sismica (Forlì) e Circolo Controtempo (Gorizia), ossia il progetto Fire! Italian Defeat. Una formazione inedita di nove elementi creata appositamente per l’occasione, in cui la componente italiana, con Zoe Pia, Valeria Sturba, Sebi Tramontana e Sara Ardizzoni, affianca cinque musicisti scandinavi nel presentare il repertorio di Fire! in nuove versioni creative, affiancandole a momenti di improvvisazione collettiva. È la prosecuzione ideale di un altro progetto originale, che portò lo scorso novembre una formazione orchestrale di Fire! sul palcoscenico del Teatro Verdi facendo registrare un clamoroso tutto esaurito.

Kaze – Ikue Mori
di Eckha Derschmidt

A ruota, il 28 ottobre, la Sala dei Giganti ospita un altro gruppo multinazionale di improvvisatori, Kaze, animato dai nipponici Satoko Fujii (pianoforte) e Natsuki Tamura (tromba) insieme a Christian Pruvost (tromba) e Peter Orins (batteria), cui si aggiunge una figura quasi leggendaria della scena sperimentale di downtown New York fin dagli anni 70, Ikue Mori.

Alessandra Novaga

Infine, il 30 novembre, al Teatro Torresino, ritroviamo un’altra produzione originale del Centro d’Arte, What we do when in silence. Si tratta di un trio formato da alcuni dei musicisti italiani più avventurosi, la chitarrista (elettrica) Alessandra Novaga che, partita da una solida formazione classica, si è da tempo rivolta alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione radicale aggregando in questa occasione il percussionista Enrico Malatesta e il performer elettroacustico Nicola Ratti.
Come si è visto, differenti le sedi dei concerti (Multisala MPX, Sala dei Giganti, Teatro Torresino); e come di consueto le manifestazioni godono di un prezzo d’accesso molto favorevole, specialmente per gli studenti dell’Università di Padova.
Tra un concerto e l’altro, poi, le produzioni recenti del Centro d’Arte si fanno riascoltare alla radio. Ulteriore conferma della qualità e dell’originalità delle proposte, la RAI ha acquisito un buon numero di registrazioni delle serate della passata stagione, che Radio 3 trasmetterà quest’autunno nelle fasce serali, e che rimarranno poi disponibili in podcast.

30 settembre, 28 ottobre, 30 novembre:
Interi €12 – Ridotti (riduzioni di legge e studenti) €5 – Studenti dell’Università di Padova €1

23 ottobre:
Interi €15 – Ridotti (riduzioni di legge e studenti) €8 – Studenti dell’Università di Padova €1
Per tutte le informazioni: www.centrodarte.it