HomeRubricheMoon in June

Moon in June

Patti Smith: Il Pane degli Angeli

Patti Smith aveva già scritto un memoir anni fa, il bellissimo Just Kids, celebrando i suoi anni giovani e l’intima relazione con un grande artista dell’ultimo Novecento, Robert Mapplethorpe. Si era fermata alle soglie del primo album, «Horses», con una scelta che era parsa deliberata; i fan avrebbero desiderato ardentemente mille ricordi di quella New York punk, del primo album, del CBGB’s, del Max’s Kansas City, ma Patti aveva ragionato che addentrandosi in quel bosco avrebbe messo in secondo piano ciò che più le premeva, raccontare la sua formazione spirituale ed emotiva, celebrare l’amore immenso per quel ragazzo con cui aveva spartito sogni enormi di vita e di Arte. Ora un secondo libro, Il pane degli angeli, torna su quelle tracce, con uno sguardo che si estende oltre gli anni Settanta e la «New York New Music» ma ancora una volta non si limita alle cose di rock. Oggi come […]

Questo è un contenuto premium! Abbonati!

Se sei già abbonato accedi con la tua user e password!

John Lennon & Yoko Ono: Robin Hood e Lady Marian a New York

John Lennon è un fantasma che fa sempre piacere incontrare nei corridoi della storia. Per nostro comodo usiamo il singolare, il fantasma è uno...

Steven Wilson: in una scheggia del cosmo

Steven Wilson: in una scheggia nel cosmo. Uno dei più indaffarati musicisti del nostro tempo si interroga sull’enormità dell’universo

Marianne Faithfull: Una vita difficile

Se non l’avesse già ideato Alfred Hitchcock per uno dei suoi capolavori, La donna che visse due volte sarebbe un titolo perfetto per la...
- Advertisement -
GleAm

John Cale: l’accademia dentro e fuori

John Cale gioca su più tavoli, come ha sempre fatto, anche se tra due mesi gli anni saranno 83 e sessanta la distanza dalla...

Infanzia Pop di Lou Reed

Lou Reed è morto da undici anni ma non è stato dimenticato, e nessuno ha intenzione di farlo. Laurie Anderson, la vedova, si sta...

«The Big Gundown»: l’omaggio a Ennio Morricone dello scettico John Zorn

Quando questo disco prese a fiorire, nell’estate del 1984, John Zorn aveva trentun anni ed era noto solo presso i circoli del jazz estremo,...

John Surman: il suono del non detto

Il 2024 è l’anno degli ottanta per John Surman e il nostro eroe lo affronta alla sua maniera, a sassofono alto, con il vento...
- Advertisement -
GleAm

Stomu Yamash’ta: da ragazzo prodigio a talento smarrito

Non è raro imbattersi nelle vicende di musicisti poliedrici e virtuosi che irrompono prepotentemente sulla scena riscuotendo consenso da più parti per poi eclissarsi...

The Brotherhood of Breath

Viene facile dire che nella sua non lunga vita Chris McGregor è stato più raccontato che ascoltato, avvolto in un’aura di leggenda che lo...

GleAm