Kendrick Scott Oracle «A Wall Becomes A Bridge»

3109

AUTORE

Kendrick Scott Oracle

TITOLO DEL DISCO

«A Wall Becomes A Bridge»

ETICHETTA

Blue Note

 


 

Melodie raffinate e temi rarefatti rendono ragione di una maturità e di una programmazione che il batterista texano è riuscito a mettere a punto dopo più di dieci anni di intensa frequentazione dell’ambiente musicale della Big Apple. Una maturità che il progetto Oracle – arrivato al quarto episodio – riesce a estrinsecare con una sintesi molto riuscita di tutto quello che si respira oggi nella musica nera. Introspezione, ricerca, incastri inconsueti di strumenti che giocano a costruire melodie intricate ma nello stesso tempo godibili. Uno dei gruppi meglio amalgamati della musica nera moderna, la cui complessità si unisce – in un equilibrio quasi perfetto – a una fruibilità in cui l’attenzione per il mercato non dev’essere confusa con la ricerca a tutti i costi di consensi di bocca buona. Musica raffinata e innovativa, al servizio di una modernità in cui si respira un forte rispetto per la tradizione. Qui la ciliegina sulla torta – in ogni disco degli Oracle ce n’è una – è rappresentata dalla presenza del dj Jahi Sundance, figlio di Oliver Lake e insegnante in una scuola molto accreditata di Los Angeles (la Scratch DJ Academy), oltre che già noto per i suoi contributi a lavori di Talib Kweli, Mos Def, Meshell Ndegeocello, Christian McBride e Robert Glasper.

Gaeta

[da Musica Jazz, aprile 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

Universal

FORMAZIONE

John Ellis (sop., ten., cl. b., fl.), Taylor Eigsti (p., tast.), Mike Moreno (chit.), Joe Sanders (cb.), Kendrick Scott (batt.), Jahi Sundance (giradischi).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 2018.