AUTORE
Baba Sissoko & Jean-Philippe Rykiel
Da una parte, un griot africano, anche se ormai italiano (più precisamente calabrese) di adozione. Dall’altra, un tastierista e compositore europeo appassionato di elettronica, con l’animo intrepido dell’esploratore e un’attrazione fatale per le musiche del mondo, dal Tibet al Congo e al Senegal. È un incontro fondato su comuni passioni e affinità elettive, quello tra Baba Sissoko da Bamako e il parigino Jean-Philippe Rykiel (figlio della nota stilista Sonia, con alle spalle una serie di collaborazioni eclettiche che vanno da Jon Hassell a Vangelis, da Youssou N’Dour a Leonard Cohen). Dal loro primo appuntamento in sala di registrazione era nato «Griot Jazz», un disco in quartetto insieme a Lansiné Kouyaté e a Madou Sidiki Diabate, realizzato nel 2020 e sempre pubblicato da Caligola. E ora il maliano – che è anche un cantastorie e che in questo nuovo album suona gran parte delle percussioni e dei cordofoni tipici dell’Africa Occidentale – e il pianista francese si ritrovano negli studi parigini di quest’ultimo per un paso doble libero e spontaneo, vitalissimo e capace di regalare messaggi stile peace & love che fanno molto anni Settanta. Il risultato è una registrazione live assai coinvolgente e con una buona dose di improvvisazione, che scorre via come una lunga suite. Undici brani in cui a dominare è lo spirito Afro ma sempre nel segno del dialogo con gli strumenti occidentali. Un colloquio dove le ipnotiche melodie tradizionali del Continente Nero si incrociano con le sonorità occidentali e con il piano acustico e il Fender Rhodes utilizzati da Rykiel, che a volte svolge un lavoro coloristico. Non tutto è riuscito e, in qualche caso, il rischio del kitsch è dietro l’angolo. Ma per lo più lo scambio tra i due funziona benone e l’effetto vintage – con timbri elettrici che evocano il buon jazz-rock d’antan (come in Donfoli) – regala persino qualche brivido agli ascoltatori più nostalgici e in età. Franchi pubblicata sul numero di settembre 2023 di Musica Jazz
TITOLO DEL DISCO
«Paris Bamako Jazz» ETICHETTA CaligolaDa una parte, un griot africano, anche se ormai italiano (più precisamente calabrese) di adozione. Dall’altra, un tastierista e compositore europeo appassionato di elettronica, con l’animo intrepido dell’esploratore e un’attrazione fatale per le musiche del mondo, dal Tibet al Congo e al Senegal. È un incontro fondato su comuni passioni e affinità elettive, quello tra Baba Sissoko da Bamako e il parigino Jean-Philippe Rykiel (figlio della nota stilista Sonia, con alle spalle una serie di collaborazioni eclettiche che vanno da Jon Hassell a Vangelis, da Youssou N’Dour a Leonard Cohen). Dal loro primo appuntamento in sala di registrazione era nato «Griot Jazz», un disco in quartetto insieme a Lansiné Kouyaté e a Madou Sidiki Diabate, realizzato nel 2020 e sempre pubblicato da Caligola. E ora il maliano – che è anche un cantastorie e che in questo nuovo album suona gran parte delle percussioni e dei cordofoni tipici dell’Africa Occidentale – e il pianista francese si ritrovano negli studi parigini di quest’ultimo per un paso doble libero e spontaneo, vitalissimo e capace di regalare messaggi stile peace & love che fanno molto anni Settanta. Il risultato è una registrazione live assai coinvolgente e con una buona dose di improvvisazione, che scorre via come una lunga suite. Undici brani in cui a dominare è lo spirito Afro ma sempre nel segno del dialogo con gli strumenti occidentali. Un colloquio dove le ipnotiche melodie tradizionali del Continente Nero si incrociano con le sonorità occidentali e con il piano acustico e il Fender Rhodes utilizzati da Rykiel, che a volte svolge un lavoro coloristico. Non tutto è riuscito e, in qualche caso, il rischio del kitsch è dietro l’angolo. Ma per lo più lo scambio tra i due funziona benone e l’effetto vintage – con timbri elettrici che evocano il buon jazz-rock d’antan (come in Donfoli) – regala persino qualche brivido agli ascoltatori più nostalgici e in età. Franchi pubblicata sul numero di settembre 2023 di Musica Jazz
DISTRIBUTORE
IRD FORMAZIONE
Baba Sissoko (ngoni, tamani, djembé, yabarà, karagnan, voc.), Jean-Philippe Rykiel (p., tast.).
DATA REGISTRAZIONE
Parigi, 10-5-2022.

