Joe Lovano «Trio Tapestry»

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AUTORE

Joe Lovano

TITOLO DEL DISCO

«Trio Tapestry»

ETICHETTA

ECM

 


 

Giusto in apertura d’anno, un disco molto atteso, che per la prima volta vede Lovano in casa ECM vestire i panni del leader, circostanza piuttosto singolare per un artista suo pari, che pure può vantare nel catalogo dell’etichetta una (scarsa) dozzina di titoli, quasi mai frutto di partecipazioni da mero «ospite» (da ricordare soprattutto le contitolarità con Motian – e Frisell – ma anche i passaggi con Abercrombie e Steve Kuhn). Il trio (che già nel nome prescelto enuncia una sorta di manifesto estetico, alludendo a una visione d’insieme, a una certa idea di texture e a una schietta pregnanza «ambientale»), pur del tutto inedito, lo vede affiancato a due musicisti già frequentati in passato, tanto la pianista di Filadelfia (seppur mai sistematicamente), quanto, soprattutto, il batterista, che ha condiviso con il sassofonista l’iniziale percorso formativo presso il Berklee College e la successiva esperienza di collaborazione con i suoi gruppi. Esiste inoltre nell’opera, e la caratterizza, un forte addentellato con quel milieu espressivo – e con il correlato orizzonte di attesa dal lato della fruizione – di cui ECM si fa punto di riferimento. Il radicamento nel jazz non manca del tutto (né diversamente c’era da attendersi da Lovano) ma è trasfigurato e rarefatto, rimanendo piuttosto circoscritto ai metodi compositivi e alle caratteristiche più personali della voce sassofonistica. Può dirsi che in questo la formazione assecondi in modo pieno l’obiettivo tenuto di vista, sia per la presenza della Crispell (che appare tuttavia meno tagliente e pregnante che in altre incisioni del catalogo), sia per l’attitudine dimostrata da Castaldi, rispetto a un lavoro di quasi esclusiva sottolineatura e puntuazione, molto diafana. Quanto a Lovano, la musica può dirsi congruente a un suo naturale eclettismo, spesso risultato dispersivo. Il risultato volge, per il naturale esito collegato al procedere sempre dallo sviluppo di brevi enunciati melodici, in direzione di un camerismo caratterizzato soprattutto da fluidità, grande respiro ambientale e caldo lirismo, del resto secondo ben note caratteristiche proprie del sassofonista. Tra i singoli episodi, si segnalano la composta eleganza di Seeds Of Change, il tono misteriosamente inquisitivo di Mystic (con Lovano al tarogato), la più convinta robustezza di Rare Beauty. Per molti, ma inevitabilmente non per tutti, soprattutto pensando al parterre dei fan lovaniani: da ascoltare, tuttavia, in attesa che il trio muova in tournée.

Cerini

[da Musica Jazz, febbraio 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Joe Lovano (ten., tarogato, gong), Marilyn Crispell (p.), Carmen Castaldi (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, marzo 2018.