Riparte il viaggio dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti di Paolo Damiani

Il 18 novembre parte da Pescara il nuovo tour della ONJGT Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti che farà tappa successivamente il 9/12 a Trecate (Novara), il 10/12 a Vicenza, il 14/12 a Bari, il 15/12 a Amsterdam, il 17/12 a Roma, il 29/12 a Orvieto.

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Roma, Casa del jazz 06 07 2022 ONJGT 2022 Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti una produzione Musica per Roma Camilla Battaglia - voce Anais Drago/Eloisa Manera – violino Francesco Fratini – tromba Federico Calcagno – clarinetto, clarinetto basso Michele Tino – sax alto, sax soprano Sophia Tomelleri – sax tenore Michele Fortunato- trombone Giacomo Zanus – chitarra Federica Michisanti - contrabbasso Nazareno Caputo - vibrafono Francesca Remigi – batteria Paolo Damiani – direzione, contrabbasso © Fondazione Musica Per Roma / foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucillla

Dopo il primo concerto della stagione, dello scorso 6 luglio, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e diretta da Paolo Damiani, inizia un nuovo tour da Pescara, il 18 novembre, e farà tappa successivamente a Trecate (il 9 dicembre), Vicenza (il 10 dicembre), Bari (il 14 dicembre), Amsterdam (il 15 dicembre), Roma (17 dicembre), Orvieto (il 29 dicembre).
La formazione è quella, già largamente innovata, che vede schierati Camilla Battaglia (voce), Anais Drago ed Eloisa Manera (violino), Francesco Fratini e Giacomo Tantillo (tromba), Michele Tino (sassofoni), Sophia Tomelleri (tenore), Federico Calcagno (clarinetti), Michele Fortunato (trombone), Giacomo Zanus (chitarra), Federica Michisanti (contrabbasso), Nazareno Caputo (vibrafono), Francesca Remigi e Max Trabucco (batteria). Damiani oltre che curare la direzione (artistica e musicale) è naturalmente anche al contrabbasso.

Roma, Casa del Jazz 17 09 2020
Federica Michisanti Horn Trio
© Fondazione Musica Per Roma /
foto Musacchio, Ianniello & Pasqualini
Anais Drago
Roma, Casa del jazz 06 07 2022
ONJGT 2022 Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti
© Fondazione Musica Per Roma /
foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucillla
Francesca Remigi
Roma, Casa del jazz 06 07 2022
ONJGT 2022 Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti
una produzione Musica per Roma
© Fondazione Musica Per Roma /
foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucillla

L’idea forte alla base dell’Orchestra («figliare» dei musicisti di successo e mandarli in giro per il mondo) si è mantenuta, come abbiamo già avuto il modo di evidenziare a margine di quel primo concerto di luglio, e questo spiega il forte ricambio dell’organico, accanto al «modello di filiera» adottato, che si appoggia in parte al Top Jazz organizzato dalla rivista (i musicisti di questa formazione sono stati selezionati anche tenendo conto delle graduatorie del referendum).
Damiani ha efficacemente spiegato la propria visione, rispetto all’Orchestra e ai risultati attesi: «Ho sempre immaginato l’Orchestra come un laboratorio inventato insieme, un luogo ove ognuno si senta in casa propria, accolto e libero di viaggiare, prefigurando nuove direzioni da sperimentare collettivamente. L’organico comprende musicisti affermati e prevede sei donne e sei uomini; ognuno ha scritto una composizione che poi abbiamo sviluppato insieme, improvvisando e tentando di divorziare dalle abitudini e dalle frasi fatte per camminare verso l’ignoto; cerchiamo di raccontare storie nate viaggiando insieme, in territori che si formano nell’istante, senza mete certe. Il nostro motto è: non so cosa cerco, ma quando lo trovo lo riconosco».
Ma nello stesso momento in cui questo organico – che rispetto a quello precedente è di tipo più schiettamente jazzistico, con una maggiore centralità dei fiati – si appresta al varo in mare aperto, si annunciano già grandi novità sui programmi futuri e così il concerto del 29 dicembre (nella tradizionale cornice natalizia di Umbria Jazz Winter), sarà l’ultimo con la formazione attuale, andando a chiudere un ciclo per aprirne uno completamente diverso.
Queste novità sono strettamente dipendenti dall’approvazione, da parte del Ministero della Cultura, ai fini del loro finanziamento per mezzo del Fondo Unico per lo Spettacolo, di sette Centri di Produzione Musicali, uno dei quali è quello di Roma gestito da Casa del Jazz e Fondazione Musica per Roma. Nel nuovo contesto del Centro di produzione romano si vuol dare un maggiore impulso ad una fase di alto perfezionamento, che si immagina basata su un ampio programma di masterclass, a cadenza mensile, che consentirebbero a un gruppo di giovani musicisti, riuniti a partire da una selezione nazionale, di entrare in contatto con colleghi più illustri, e con ambienti e linguaggi nuovi.

Roma, Casa del jazz 06 07 2022
ONJGT 2022 Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti
una produzione Musica per Roma
© Fondazione Musica Per Roma /
foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucillla

Nello stesso tempo quest’organizzazione rinnovata consentirebbe di dar vita ad un’orchestra in residenza presso il Centro, con un organico più stabile, a disposizione della struttura.
Secondo Damiani: «L’attuale formazione è composta di giovani per modo di dire, nel senso che si tratta di tutti musicisti già affermati e leader di gruppi propri. Questo rende a volte difficoltoso riunire l’organico, per l’ovvia ragione che molti dei componenti debbono conciliare questo impegno con i propri progetti. Invece un’orchestra rimodulata, composta da giovani, potrebbe dar vita a una situazione molto stimolante, consentendo il loro perfezionamento e, insieme un volano produttivo per il Centro, moltiplicando le occasioni di incontro e di formazione, i concerti e le incisioni».
Ma il ritorno alle origini – e alla selezione attraverso i bandi e i Dipartimenti jazz dei Conservatori – non è nei pensieri del Direttore, che ci ha detto: «Immagino un sistema di audizioni libere, diverso dal precedente e non più finanziato dal bando jazz, ma destinato a creare una vera e propria orchestra del Centro di produzione, con programmi di concerti e di incisioni. Sono convinto che possano esserci giovani che suonano benissimo anche al di fuori dei percorsi dei Conservatori. Idealmente aprirei la selezione a musicisti di età inferiore ai trent’anni e dividerei le audizioni in due fasi, una svolta in base ai materiali trasmessi insieme alla domanda, l’altra individuale e dal vivo, che permetta di valutare il musicista sotto tutti gli aspetti, che poi è quello ho già fatto venti anni fa con l’ONJ, quando ad esempio reclutammo Gianluca Petrella».
Insomma, un modello del tutto nuovo, nel quale anche l’ospite di riguardo possa assumere di volta in volta la funzione di Direttore musicale, per un progetto specifico, mantenendo in capo al contrabbassista romano il ruolo di coordinamento e di direzione artistica e che valga a creare opportunità e formazione.
Damiani ha ben presente l’importanza dell’intera struttura produttiva: «Credo che anche la presenza dell’etichetta discografica Parco della Musica possa essere estremamente importante. Penso a una situazione simile alla Philharmonie di Parigi, il nuovo teatro che è stato creato a La Villette, vicino alla Cité de la musique. Loro svolgono una serie di iniziative, che vanno dall’alta formazione sino ai progetti per i bambini. Secondo me Roma potrebbe ambire a fare altrettanto, e riuscirci».
Insomma, un viaggio verso mete incognite, per il quale il contrabbassista si prepara a salpare con nuovi compagni di viaggio: non rimane che augurare loro buona fortuna!
Sandro Cerini