TRYGVE SEIM & FRODE HALTLI «Our Time»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

AUTORE

Trygve Seim & Frode Haltli

TITOLO DEL DISCO

«Our Time»

ETICHETTA

ECM

______________________________________________________________

Album quieto, largamente pensoso, riflessivo, questo «Our Time», marcatamente attinente a una costola evocativo-ancestrale, quindi fortemente connessa a quella componente etno-folk che con tutta evidenza entrambi i musicisti, il sassofonista norvegese, che quando imbocca il soprano fa non a caso risuonare timbri e umori qua e là riconducibili al duduk armeno, e il fisarmonicista suo connazionale, condividono. La colonia di musicisti scandinavi, di scuderia ECM e non, rivela del resto molto spesso questo legame con date atmosfere, per cui il particolare non può certo sorprendere. Qui il livello globale del disco, la sua compattezza, è eccellente, il clima estremamente concentrato, a tratti scuro (fisiologicamente soprattutto quando Seim passa al tenore), ne fa gustare ogni passaggio con sapienza e quasi complicità, naturalmente salvo che non ci si aspetti da ogni «prodotto» di più o meno diretta emanazione jazzistica che ci faccia battere il piede o esprima doti strumentali fuori dal comune. Qui tutto ciò non c’è, o meglio è dato per inteso, per sottaciuto, perché non è questa la direzione presa da una musica così fortemente connessa alla nostra parte spirituale, alla nostra emotività più riposta, recondita, ma capace di riemergere prontamente come qualcosa di atavico e irrinunciabile. Andando al cuore del suono, qualunque ne sia la provenienza. Geografica e/o emozionale.
Alberto Bazzurro

DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Trygve Seim (sop., ten.), Frode Haltli (fis.).

DATA REGISTRAZIONE

Monaco, giugno 2023.

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

Jazz & Wine of Peace, XXIX edizione (seconda parte)

Le ultime due giornate del festival friulano hanno documentato, anche attraverso due sconfinamenti in Slovenia, la notevole eterogeneità di linguaggi del panorama contemporaneo

«The Folding Bed». Intervista agli Urban Nose

Esce il 3 novembre per Binario69 Records, l’album dell’interessante ottetto bolognese, che mette insieme jazz, rock progressivo e alt-pop. Ne parliamo con loro.

Jazz & Wine of Peace, XXIX edizione (prima parte)

Con l'eccezione dell'omaggio di Isaiah Collier a John Coltrane e la formidabile esibizione del duo Crai Taborn-Peter Evans, Le prime due giornate del festival friulano hanno offerto un'ampia ricognizione sulle nuove tendenze emerse dalla scena europea