THE BAD PLUS «The Bad Plus.»

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AUTORE

The Bad Plus

TITOLO DEL DISCO

«The Bad Plus.»

ETICHETTA

Edition Records


A oltre venti anni dall’esordio, The Bad Plus rinasce dalle sue ceneri, ponendo fine anche alla transizione avviata nel 2017 con il passaggio di consegne tra Ethan Iverson e Orrin Evans (e che pure aveva permesso al trio di pubblicare due ottimi dischi). In questo caso il cambiamento è radicale: via il pianoforte e il gruppo si tramuta in un quartetto con sassofono e chitarra, integrando Speed e Monder. Si era già osservato come l’ingresso di Evans non avesse spostato in modo clamoroso il corso delle cose, offrendo conferma del fatto che l’asse contrabbasso-batteria non soltanto costituiva la vera dorsale del trio ma, insieme, ne radicava la peculiare poetica, detenendo anche la titolarità del «banco» compositivo. Questa volta, dicevamo, il cambiamento è totale anche rispetto al suono del gruppo, pur mantenendo il caratteristico groove che Anderson e King sanno garantire. Benché le composizioni risultino sempre intestate, in pari misura, ai due soci storici, l’immissione dei nuovi compagni di viaggio (Speed era comunque frequentato da tempo) produce una determinante variazione di stile. Questa circostanza porta a completamente anche un ciclo di riflessioni già ampiamente iniziate su quanto in realtà potesse essere forte, malgrado tutto, l’impronta di Iverson nel trio. L’asse del suono si sposta decisamente in direzione di un post-rock che, mantenendo degli addentellati con certo jazz elettrico, oscilla tra una dimensione più astratta e in qualche modo psichedelica (con una certa approssimazione potremmo dire intestata ad Anderson) e una più roboante e talora «hard» (è naturalmente la parte di King). Monder giostra da gran protagonista tra le due sponde dispensando ora spazialità, ora flussi di fiammeggiante elettricità; Speed si dedica a un ottimo lavoro di struttura che non disdegna affatto aperture solistiche di grande freschezza. Se volete farvi un’idea con ragionevole approssimazione, potete rivolgere la vostra attenzione a due brani come Sun Wall e In The Bright Future. Insomma, la linfa nuova è davvero tanta e la musica è pulsante e vitale: chissà se è per questo che il quindicesimo album di un gruppo che credevamo ormai storicizzato ritorna all’affermazione di un titolo eponimo, ma con un punto fer mo («The Bad Plus.») a distinguerlo dall’esordio del 2001. Un caveat è d’obbligo: non si tratta di «jazz» comunemente inteso – qualunque cosa significhi oggi una tale distinzione – ma vi raccomandiamo senz’altro di ascoltarlo, perché la forza del disco sta esattamente in questo, nel non volersi sentire all’interno di quel perimetro, neanche (o forse soprattutto) nelle forme della «jazzificazione».
Cerini

pubblicata sul numero di novembre 2022 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

editionrecords.com

FORMAZIONE

Chris Speed (ten., cl.), Ben Monder (chit. el.), Reid Anderson (cb.), Dave King (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Waterford, settembre 2021.