Stefano Di Battista «Morricone Stories»

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AUTORE

Stefano Di Battista

TITOLO DEL DISCO

«Morricone Stories»

ETICHETTA

Warner Music


In parallelo alla «musica applicata » (le colonne sonore), Ennio Morricone coltivava il gusto per la «musica assoluta» e per l’improvvisazione. E nel Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza – fondato nel 1964 da Franco Evangelisti – metteva la propria tromba al servizio di un’ardita scommessa. «Il GINP alzava la bandiera corsara dei “compositori che improvvisano”: tutti erano musicisti perfettamente attrezzati, colti occidentali che non mancavano di rispetto verso i colleghi afro-americani e trasformavano in cosa fatta lo spirito dell’improvvisazione jazz nella sua espressione più alta: la composizione istantanea», ha scritto Carlo Maria Cella. Il che però non significa che il maestro fosse in sintonia con lo swing. Anzi: buona parte delle sue indimenticabili melodie per il cinema era assai lontana dal jazz. Anche il progetto di Stefano Di Battista si fonda su una scommessa: trovare le segrete «consonanze» tra quei temi e il linguaggio della musica improvvisata afro-americana. Un esperimento coraggioso ma non del tutto riuscito, nonostante il sassofonista conoscesse e frequentasse il grande compositore (nel disco si ascolta Flora, brano che il maestro scrisse per lui). Di Battista pesca nello sterminato repertorio di oltre cinquecento colonne sonore, alternando classici (da Metti una sera a cena a Deborah’s Theme dal capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America) a pezzi meno noti (Cosa avete fatto a Solange?). Al di là dell’indubbia qualità del quartetto italo-francese schierato per l’occasione (con il sempre impeccabile Ceccarelli alla batteria), sembra che a volte non ci sia vera osmosi tra melodie e improvvisazione. Come se il linguaggio morriconiano e lo swing fossero rette parallele che mai si incrociano. Non a caso, i momenti migliori sono quelli in cui i temi vengono esposti con semplicità e senza eccessive fughe in avanti: per esempio Mission, dove il passaggio dall’oboe dell’originale al soprano suonato da Di Battista è del tutto naturale.
Franchi

Pubblicata sul numero di settembre 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Warner

FORMAZIONE

Stefano Di Battista (sop., alto), Fred Nardin (p.), Daniele Sorrentino (cb.), André Ceccarelli (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Parigi, ottobre 2020