Silke Eberhard «Being The Up And Down»

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AUTORE

Silke Eberhard

TITOLO DEL DISCO

«Being The Up And Down»

ETICHETTA

Intakt


In vita da una dozzina d’anni e con quattro dischi all’attivo (compreso questo), il trio di Silke Eberhard rappresenta un po’ l’atletica leggera nell’attività della sassofonista. Tutto è orientato, infatti, dalla parte del ritmo e dell’improvvisazione più che verso le strutture e le scritture, che pure entrano in qualche modo nel bagaglio solistico della leader.  Rispetto al precedente «The Being In», che aveva un taglio quasi pensoso (qui presente in Stray Around e in Zeitlupenbossa), Silke Eberhard estrae in vari momenti di «Being The Up And Down» una grinta insospettata, fino a sfiorare il parossismo; come in Strudel, una colata lavica che nell’ultima parte, tuttavia, svolta a sorpresa verso un medium quattro-quarti d’impronta bluesy. Scorrono per questi nove brani gli amori musicali della sassofonista, ormai trasfigurati in una visione del tutto personale: Dolphy in primis, ma anche Ornette, perfino il bebop, Mingus e qualcosa di Braxton. Quello che c’è di buono in questo trio, del quale Roder e Lübke sono robuste colonne portanti, è che non si sa mai dove riesce a portarti; sotto tale aspetto la musica che ne esce è una gigantografia della stessa «filosofia» di Eberhard come solista, di certo una delle figure più importanti dell’odierno jazz in Europa. Non è un caso che la sassofonista – che qui rinuncia al clarone – lo scorso anno abbia vinto il Berlin Jazz Prize; il premio le ha dato la possibilità di suonare sia dal vivo sia negli studi della radio cittadina. Questo entusiasmante «Being The Up And Down» è stato appunto registrato in entrambe le esibizioni, anche se la differenza si coglie solo dagli applausi.
Piacentino

Pubblicata sul numero di luglio 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Silke Eberhard (alto), Jan Roder (cb.), Kay Lübke (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Berlino, 13 e 14-8-20.