NINA SIMONE «You’ve Got to Learn»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Nina Simone

TITOLO DEL DISCO

«You’ve Got to Learn» ETICHETTA Verve
Era nel cuore di Leonard Cohen, il canto di Nina Simone. E siamo certi che l’autore di Suzanne avrebbe apprezzato questo inedito che la Verve pubblica a pochi mesi dal novantesimo anniversario della nascita di Eunice Kathleen Waymon, questo il suo vero nome. Conoscendolo, non è difficile capire il motivo: c’è una verità così urgente nella voce e nel modo di suonare il piano dell’artista di Trioyn (mancata concertista classica e quindi capace di passare con nonchalance da Bach al jazz e al blues) che è impossibile rimanere indifferenti al suo richiamo da sirena. «You’ve Got to Learn» lo dimostra una volta di più. Qui le lancette dell’orologio tornano indietro di decenni: e siamo catapultati nel febbraio del 1966 al Festival di Newport, manifestazione che la musicista amava molto (come testimonia pure l’album «Nina Simone at Newport», del 1960). In più dal vivo, con il suo quartetto, lei dava il meglio di sé e la versione del pezzo di Charles Aznavour che dà il titolo al cd ne è la riprova. Contenuto nel disco «I Put a Spell on You» (1965), il brano scorreva via per due minuti e mezzo ed era eseguito con gli archi e in maniera quasi rilassata. Qui, invece, la sua lunghezza si dilata in una struggente versione il cui epico crescendo svela tutto il dramma di una donna che ricomincia a vivere, con determinazione e grinta, nonostante abbia il cuore spezzato. Da brividi. Il set prosegue tra canzoni d’amore – I Loves You Porgy, la percussiva Be My Husband e Music for Lovers – e di protesta, come Blues for Mama (scritta con un’altra pasionaria dello swing al femminile, Abbey Lincoln) e la celeberrima Mississippi Goddam in una rilettura davvero potente. Un avviso ai lettori. A meno che non siate «completisti» o supertifosi di Nina Simone, non comprate «You’ve Got to Learn»: è un live dalla qualità sonora non eccelsa, contiene soltanto sette canzoni e dura poco più di mezz’ora. Senza contare che potreste diventare irrimediabilmente dipendenti dalla sua voce e soffrire poi di violente crisi di astinenza. Proprio come chi scrive… Franchi recensione pubblicata sul numero di novembre 2023 della rivista Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Universal FORMAZIONE
Nina Simone (p., voc.), Rudy Stevenson (chit.), Lisle Atkinson (b.), Bobby Hamilton (batt.) DATA REGISTRAZIONE Newport, 26-3-66.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Firenze Jazz Festival: il programma completo

Il programma completo del festival fiorentino, che si terrà dal 5 al 13 settembre.

«Voices of Human Consciousness». Intervista a Dorota Piotrowska

Nuovo album per la batterista e compositrice polacca, pubblicato a fine aprile di quest’anno per la Inner Circle Music di Greg Osby, con la partecipazione dello stesso sassofonista statunitense e di Ameen Salem, Sanem Kalfa, Leszek Możdżer, Machito, Hildegunn Øiseth e molti altri. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Shai Maestro Quartet: il jazz come architettura del suono

Il nostro report del concerto del quartetto di Shai Maestro al JazzAp del 25 luglio 2026.