Michele Fazio Trio «Free»

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AUTORE Michele Fazio Trio

TITOLO DEL DISCO

«Free» ETICHETTA Abeat
La delicatezza della melodia tipicamente italica, l’incedere di chi sa dipingere con la musica volti e sentimenti, il passo del jazz di marca europea, un trio di musicisti in gamba e ben rodati, un paio di ospiti di vaglia seminati in altrettanti brani, una cover super partes come Nel blu dipinto di blu, che qui supera ogni confine musicale: il pranzo con la bellezza della musica è servito. Lo chef è Michele Fazio, pianista e compositore pugliese, di quelli che mi muovono con tatto e discrezione: non amano fa rumore. Certo, il suo apparentamento con il teatro lo agevola nel saper descrivere ogni particolare. Ma qui al di là di poter apprezzare la tecnica di pianista colto e raffinato, è la vena compositiva a colpire nel segno: fresca, bella e carezzevole, come in Anywhere, che conserva una matrice narrativa di rara intensità; più incalzante, mossa e dura in Valley Of Silence con il tema che si sviluppa in un ostinato. Dedicated To New York è condivisa con Fabrizio Bosso e c’è una svolta che ci trascina piacevolmente di qualche decennio indietro: nei dintorni di Tin Pan Alley; acquerello che si ripete anche nelle belle note della conclusiva The Arrival.  Free Horses riprende il tema portante di Fazio e sodali, quello di mettere insieme degli idiomi musicali differenti: le note di Fazio sono scandite con magistrale levità e dolcezza anche nel forte, un fraseggio fatto di brio, con sincopi discrete e un ritmo non imposto, semmai suggerito con luminosa abilità da Campanale, che mostra un attenzione nel controllo del gesto percussivo nelle dinamiche, operando un gioco di ellissi, del metro suggerito, anche con le spazzole. Loddo è il metronomo perfetto, dal passo sicuro, dalla grande finezza armonica, cuce ogni singola nota addosso alle armonie disegnate da Fazio. Un disco intenso, sincero e – lo si può dire con gioia – particolarmente bello, di quelli che meritano di essere acquistati. In aggiunta, occorre menzionare anche il brano Cerchi d’acqua, che impegna il sempre geniale violino di Aska Kaneko (Gaia Cuatro). Alceste Ayroldi

DISTRIBUTORE

Ird FORMAZIONE
Michele Fazio (p.), Marco Loddo (cb.), Mimmo Campanale (batt.); ospiti: Fabrizio Bosso (tr.), Aska Kaneko (viol.). DATA REGISTRAZIONE
Cavalicco, luglio 2020
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