Michael Mantler «Coda: Orchestra Suites»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Michael Mantler

TITOLO DEL DISCO

«Coda: Orchestra Suites» ETICHETTA ECM
Dopo il magnifico «The Jazz Composer’s Orchestra Update» e il successivo «Comment c’est», realizzati sempre alla testa di grossi organici fra 2013 e 2017, Michael Mantler, oggi settantottenne, esce con questo nuovo lavoro, non meno ambizioso dei precedenti e sempre in bilico fra jazz e classica, in cui raccoglie partiture già note in altre forme e versioni, riunendole in cinque suite svarianti dai nove ai dodici minuti e mezzo. Troviamo così musica tratta «13 e ¾», Watt del 1975 per grosso organico firmato in coppia con Carla Bley, «For Two», ECM del 2011 inciso nel 2010 e forte di diciotto brani in duo chitarra (Bjarne Roupé)/pianoforte (Per Salo) qui sintetizzati nell’iniziale TwoThirteen Suite, «Folly Seeing All This» (ECM 1992/93, sempre indicando incisione e uscita), tre pezzi per largo ensemble (qui in Folly Suite), «Alien», Watt del 1985 inciso e firmato in duo con Don Preston (qui in Alien Suite), «Cerco un paese innocente», ECM del 1995 su testi di Ungaretti, sempre per grosso organico (qui in Cerco Suite) e «Hide and Seek» (ECM, 2000/01), per ensemble medio-largo, stavolta, qui nella conclusiva HideSeek Suite. Dopo esserci districati fra tutte queste discendenze e provenienze, non ci resta che parlare brevemente della musica, come detto sempre in bilico fra universo classico (qui diremmo persino prevalente) e jazzistico, con Mantler solista di punta, peraltro sempre in un clima di estrema compostezza, carico di aplomb e bon ton, il che non significa che la musica non spicchi il volo, anzi, specie nelle suite terza e quarta, in un’invidiabile equilibrio fra scrittura (cospicua) e improvvisazione, con un tono sobrio ma a tratti incline al malinconico, di certo al riflessivo, al pensoso, con rigature di descrittivismo sempre calibrate, mai di maniera. Si vocifera che il Nostro abbia manifestato propositi di ritiro, che questo potrebbe essere il suo ultimo album. Onestamente non vogliamo crederlo, ma se ciò dovesse accadere, il lascito di questi suoi ultimi, luminosi anni ci farebbe comunque una compagnia lussureggiante. Bazzurro Pubblicata sul numero di novembre 2021 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Ducale FORMAZIONE
Michael Mantler (tr.), Christoph Walder (corno fr.), Daniel Riegler (trne), Simon Teurezbacher (tuba), Peter Tavernaro (oboe), David Lehner (cl.), Fabian Rucker (cl. b.), Leo Eibensteiner (fl.), David Helbock (p.), Bjarne Roupé (chit.), Maximilian Kanzler (vib., marimba), più archi. Christoph Cech (dir.). DATA REGISTRAZIONE
Vienna, settembre 2019.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Bari Piano Festival, dal 23 al 29 agosto

Nona edizione del festival pianistico che si tiene in diversi luoghi della città di Bari, con la direzione artistica del Maestro Emanuele Arciuli.

Firenze Jazz Festival: il programma completo

Il programma completo del festival fiorentino, che si terrà dal 5 al 13 settembre.

«Voices of Human Consciousness». Intervista a Dorota Piotrowska

Nuovo album per la batterista e compositrice polacca, pubblicato a fine aprile di quest’anno per la Inner Circle Music di Greg Osby, con la partecipazione dello stesso sassofonista statunitense e di Ameen Salem, Sanem Kalfa, Leszek Możdżer, Machito, Hildegunn Øiseth e molti altri. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.