Michael Bisio Quartet «MBefore»

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AUTORE

Michael Bisio

TITOLO DEL DISCO

«MBefore»

ETICHETTA

TAO Forms


Forte di un quartetto nuovo di zecca, sebbene formato insieme a partner ben rodati, Michael Bisio – che abbiamo spesso apprezzato al fianco di musicisti come Joe McPhee, con cui ha collaborato per anni, Matthew Shipp, nel cui trio milita da oltre un decennio, e, più recentemente, Kirk Knuffke, senza peraltro dimenticare le sue passate frequentazioni con Andrew Hill, John Tchicai, Charles Gayle – è piuttosto attivo in questo periodo e ci offre un album con otto composizioni (in realtà le si immaginano facilmente, all’ascolto, come flessibili canovacci) scritte a quattro mani con Berger, più una stralunata (e liberissima) versione di I Fall In Love Too Easily che può offrire un po’ il senso dell’intero disco. L’occasione è ghiotta, perché il

quartetto annovera personalità di primissimo piano: un (venerato) maestro dello strumento come Berger, Maneri – capace di apportare imprevedibilità ad ogni assetto, pur rimanendo inconfondibile nella propria sonorità -, Dickey, in grado di scandire, sostenere e insieme riempire lo spazio di ampie campiture coloristiche, infine lo stesso leader, che è indisputabilmente uno degli assoluti vertici possibili per il contrabbasso. Ma, aderendo a un classico punto di vista dello stesso Bisio, non è questo il vero focus del quartetto, che invece risiede nel gruppo, nelle sue dinamiche interne, nel suo punto di equilibrio, nella coralità. Va infatti sottolineato come Bisio porti una propria elastica visione di bandleading, che lo rende capace di pensare organici non convenzionali, traendone equilibri nuovi e sempre stimolanti. Questa vocazione non si smentisce neppure in questo caso: il gruppo vive di vari assi distinti, da un punto di vista strutturale e timbrico, valorizzando la presenza di tutti i propri componenti. La musica che ne deriva muove in molteplici direzioni, rimanendo capace di generare una sensazione di grande libertà – giocate sempre ai limiti, con assunzione di grande rischio – e, nel contempo di coesione. Il punto di equilibrio (e dunque la forma, non essendovi un unico baricentro), sta nel reciproco ascolto praticato dai quattro, che in un certo senso ci invitano a partecipare ad una sorta di privatissima occasione, audace e avventurosa.
Cerini

Pubblicata sul numero di luglio 2022 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

taoforms.bandcamp.com

FORMAZIONE

Mat Maneri (viola), Karl Berger (vib.), Michael Bisio (cb.), Whit Dickey (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Rhinebeck, marzo 2021.